A Cene, la situazione relativa alla realizzazione dei nuovi ambulatori medici in Via San Zenone si sta finalmente sbloccando, con l’iter amministrativo-burocratico ormai alle battute finali. L’opera, che sorgerà appena dopo il ponte in direzione della chiesa per chi è diretto verso il centro storico, all’altezza dell’incrocio con Via Fermi, è particolarmente cara all’amministrazione per due motivi: in primo luogo, è realizzata grazie alla generosa donazione di un privato, in secondo luogo, consentirà di fornire una sede idonea e moderna ai medici del territorio.
“Le operazioni di realizzazione dovrebbero partire nell’arco di pochi giorni -spiega il Sindaco Edilio Moreni- e si stima che gli ambulatori possano essere operativi entro 40-50 giorni, con l’obiettivo di concludere i lavori sicuramente entro la fine dell’anno”.
Parallelamente, l’ultimo consiglio comunale ha approvato una variazione al bilancio per far fronte a diverse problematiche emerse, in particolare nelle scuole. Un evento estivo ha causato un grave “crash” nella fornitura energetica: un forte sbalzo di tensione ha danneggiato l’impianto di domotica delle scuole medie, mettendo in tilt gran parte dei sottoservizi legati alla gestione automatizzata di luci, riscaldamento e tapparelle.” L’intervento di specialisti per identificare e sostituire i guasti, elemento per elemento, si è rivelato oneroso, con un impegno economico stimato, seppur in modo approssimativo, di oltre 100.000 euro. Sebbene una parte del costo graverà su chi ha causato il danno, il risarcimento assicurativo si baserà sui valori fiscali e non su quello di riacquisto del materiale nuovo, obbligando il Comune a contribuire in modo significativo alla spesa”.
Un’altra cifra simile, anche se per una causa differente, riguarda l’asilo comunale, interessato da infiltrazioni. Qui il problema è strutturale, dovuto al passare del tempo che ha eroso le guaine superficiali del tetto, compromettendone la tenuta. Dopo un lavoro di identificazione della causa piuttosto lungo, l’intervento di sistemazione è imminente, con un rifacimento completo delle guaine del tetto che si preannuncia pesante.
“Infine, le burrasche e i temporali dell’estate hanno causato danni anche al patrimonio arboreo. In particolare, è stata registrata la perdita di un “piccolo monumento” naturale: presso il parco della casa di riposo, è caduto un bellissimo Cedro del Marocco di circa 80 anni e 40 metri di altezza”.


















