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C’è la Presolana nel presepe delle Fiorine

Bisogna fare silenzio. Entrare in punta di piedi, in questo periodo, nella chiesa parrocchiale delle Fiorine. Solo così si può cogliere il suono della ninna nanna leggera che accompagna il presepe allestito ancora una volta dai volontari. Un’esperienza regalata ai visitatori prima che le luci si accendano e i personaggi prendano vita.

Il “presepe in movimento” è ormai una tradizione nella frazione di Clusone. Una rappresentazione della Natività che in tanti vengono a vedere. Un intero borgo che si anima di mestieri di un tempo e gesti antichi. Senza tralasciare le novità, perché ogni anno ci sono particolari da vedere per la prima volta. Come la ricostruzione della Presolana, collocata sullo sfondo. «Un modo per ricordare Claudio Ongaro (morto tragicamente proprio in Presolana nel 2023, ndr) che ha sempre collaborato nel realizzare questo presepe con le sue disponibilità e le sue potenzialità», spiega il parroco don Carlo Maria Viscardi.

La scena della Natività quest’anno è stata collocata al centro del presepe, «perché vuole essere il luogo più importante». Tra le novità, nuove statue arricchiscono la rappresentazione: la donna che impasta il pane e lo scarpulì intento ad aggiustare le scarpe.

E poi l’invito a fare spazio al silenzio. «Prima ancora di attivare il presepe, di vederlo tutto in movimento con il giorno, la notte e i personaggi che si muovono, la prima cosa che senti entrando in chiesa è una ninna nanna – racconta il parroco -. È una ninna nanna leggera, non è forte. Se fai rumore non la senti, devi proprio metterti in silenzio». Un invito alla contemplazione.

Oltre al presepe in movimento, alle  Fiorine prosegue anche la tradizione del presepe vivente, in programma il 4 gennaio di pomeriggio sul sagrato. Anche qui una sorpresa: «Quest’anno la capanna è profondamente nuova. Si è passati da una casetta a una capanna più tradizionale e molto più grande», anticipa don Carlo.

Il Natale alle Fiorine si festeggia inoltre con la musica. Domenica 14 dicembre alle 21 la chiesa parrocchiale ospiterà il concerto “In Natività Te Domine”. «Un ensemble di quattro suonatori ci presenterà melodie medievali natalizie, in costumi medievali e con strumenti medievali. È la bellezza di ascoltare melodie che nel passato hanno voluto raccontare la storia del Natale – conclude il parroco -. Anche se forse un po’ lontane dal nostro modo di immaginare, è comunque una musica che può prendere il nostro cuore».

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