Dopo l’anteprima dei giorni scorsi, martedì 24 marzo nel cineteatro dell’oratorio di Ardesio viene proposta la rappresentazione di “Amen – L’ultima immaginaria notte di don Sandro Dordi, martire e beato”. Si tratta di un progetto della compagnia Teatro Minimo con Giovanni Soldani e Alessandra Ingoglia (nella foto), testo e regia di Umberto Zanoletti.
Come spiega la compagnia teatrale, la vicenda si muove in una stanza messa a soqquadro dall’incertezza, con una valigia aperta che diventa confine e orizzonte. “Qui – anticipano Umberto Zanoletti e gli attori – si muove don Sandro Dordi, missionario bergamasco in Perù, uomo semplice, irrequieto e tenace, chiamato a confrontarsi con la scelta più difficile: fuggire o restare accanto alla sua gente anche quando le minacce di morte diventano concrete”. Venne infatti ucciso il 25 agosto 1991 dal gruppo guerrigliero Sendero Luminoso. Era nato a Gromo San Marino, nel comune di Gandellino, il 22 gennaio 1931. Dichiarato martire il 3 febbraio 2015, è stato beatificato il 5 dicembre 2015.
In questa immaginaria ultima notte della rappresentazione “Amen”, ecco apparire accanto a lui una presenza che incarna la coscienza, il dubbio, la prudenza: la voce che invita a proteggersi e ad allontanarsi. “Tra i due – sono ancora i componenti del Teatro Minimo a entrare nei dettagli – nasce un dialogo intenso e necessario, in cui emergono ricordi, preghiere, incontri e frammenti di vita quotidiana. In questa notte attraversata da tante domande, la fede non cancella la paura, ma la attraversa e ne esce più forte”.
“Amen”, quindi, non è gesto eroico e nemmeno rassegnazione: “È una decisione consapevole, seppur faticosa e definitiva. È la scelta di un uomo che, pur attraversato dalla paura, decide di accogliere la volontà di Dio, come Gesù sul Getsemani, restando dove è stato chiamato a vivere e a servire. Ed è proprio in questa scelta semplice e radicale che prende forma la sua testimonianza di uomo di fede, missionario e martire”.
La partecipazione allo spettacolo “Amen”, che avrà inizio alle 20,30, è libera.



















