Qualcosa si muove per il semaforo di Colzate. Da anni molti automobilisti che percorrono ogni giorno la statale 671 della Val Seriana ne chiedono l’eliminazione. L’impianto è ritenuto responsabile di code e rallentamenti. Il risultato, ora, sembra vicino. Fondamentale per la decisione definitiva sarà la sperimentazione che verrà attuata in due fasi a partire dal 16 febbraio 2026. L’annuncio è arrivato dopo un incontro tra Anas, i comuni di Casnigo, Colzate, Vertova e Fiorano al Serio e la Comunità montana Valle Seriana.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio avviato circa un anno e mezzo fa. «Insieme a un gruppo di lavoro che coinvolge anche altre persone, abbiamo individuato dieci punti critici sulla viabilità della Val Seriana che si possono migliorare senza interventi ingenti dal punto di vista economico», premette Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
Uno dei nodi da sistemare è, appunto, il semaforo di Colzate. La scelta in merito al suo destino passa necessariamente da una verifica sugli effetti che comporterebbe un’eventuale soppressione dell’impianto. La sperimentazione si articolerà in due momenti distinti. La prima durerà dal 16 al 28 febbraio 2026. «Sarà una sperimentazione diversa da quella che abbiamo sempre annunciato: verrà semplicemente allungato di molto il tempo del verde per chi percorre la statale 671», precisa Schiavi.
La seconda fase, dal 2 al 30 marzo, prevede invece «la chiusura dell’immissione dal ponte di Colzate sulla statale 671». Rimarrà attivo solo «il semaforo per le aziende che escono dalla zona industriale vicina».
Il semaforo, pur se chiamato “di Colzate”, è in realtà sul territorio di Casnigo (il confine tra i due comuni passa nelle vicinanze), mentre la statale 671 è gestita da Anas. Proprio Anas «ha dato disponibilità a realizzare la sperimentazione e a monitorare eventuali miglioramenti e peggioramenti del traffico anche in punti diversi da quello del semaforo», sottolinea Schiavi. I dati raccolti saranno poi elaborati per prendere una decisione definitiva sullo spegnimento o meno dell’impianto.
«Sappiamo che questa sperimentazione potrebbe creare momentaneamente qualche disagio – ammette il consigliere regionale -. Però dobbiamo tener conto che la 671 è una strada ogni giorno percorsa da 30.000 autoveicoli. È nostro dovere provare a individuare delle soluzioni anche palliative in attesa di interventi infrastrutturali più importanti».
Il precedente della sperimentazione al semaforo della Martinella è incoraggiante. «Quella sperimentazione dal 15 dicembre diventerà definitiva ed è l’obiettivo che ci poniamo anche per il semaforo di Colzate – aggiunge Schiavi -. Se continuiamo con l’atteggiamento del “tanto il problema si sposta e basta”, rimaniamo fermi come siamo rimasti fermi negli ultimi decenni».
«Quello che chiediamo – conclude il consigliere regionale – è un po’ di fiducia nell’attendere la fine della sperimentazione. Da lì in poi prenderemo, insieme ai Comuni, ai pendolari e alla Comunità montana Valle Seriana, la scelta migliore in base ai dati che arriveranno».
Guarda il servizio di Antenna2 con l’intervista a Michele Schiavi:

















