La chiusura della scuola elementare di Alzano Sopra, avvenuta lo scorso giugno a causa del calo demografico, aveva lasciato un vuoto nel cuore della comunità. Tuttavia, l’amministrazione comunale è riuscita a pianificare la riconversione dell’edificio, trasformando quello che era un simbolo della denatalità in un punto di riferimento per i servizi alla persona, destinato a servire non solo il territorio alzanese ma anche i comuni limitrofi.
Il progetto di riqualificazione prevede una suddivisione funzionale dei due piani della struttura, con l’obiettivo di rispondere a diverse esigenze sociali e sanitarie. Grazie a un accordo sottoscritto con l’ASST Bergamo Est, il piano superiore ospiterà il nuovo consultorio familiare. Si tratta di un servizio strategico che offrirà supporto alle giovani mamme, ai bambini e includerà uno spazio dedicato specificamente ai percorsi per i ragazzi. Per quanto riguarda il piano terra, l’amministrazione ha recentemente aggiudicato la gestione alla Cooperativa San Martino, che vi insedierà un Centro Diurno Disabili (CDD) e un Centro Socio-Educativo (CSE), portando sul territorio attività assistenziali di fondamentale importanza.
“Le tempistiche per l’attivazione dei servizi sono già state delineate -spiega il Sindaco Camillo Bertocchi-. Per il piano superiore, i lavori di ristrutturazione sono in capo al Comune, che ha già stanziato i finanziamenti necessari e sta completando la progettazione. L’obiettivo è concludere gli interventi entro il primo semestre del 2026, per poi consegnare i locali all’ASST per l’arredamento e l’avvio definitivo delle attività. Contemporaneamente, al piano terra, la Cooperativa San Martino procederà con i lavori di propria competenza. Data l’urgenza della cooperativa di trasferire i propri servizi, si prevede che anche in questo caso il cantiere possa concludersi entro la prima metà del prossimo anno, restituendo finalmente l’edificio alla cittadinanza in una nuova veste sociale.

















