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In centinaia al presepe vivente di Comenduno

C’erano tutte le migliori premesse, ma forse nemmeno gli organizzatori si attendevano che il presepe vivente di Comenduno di Albino, andato in scena lunedì 5 gennaio, potesse avere un simile successo. Sono state centinaia le persone radunate già alla partenza del percorso, poi cresciute lungo le diverse tappe che il corteo ha toccato.

Buona la prima, dunque, per l’idea introdotta quest’anno dal parroco don Alessandro Angioletti, che ha visto la collaborazione tra il gruppo di volontari dell’oratorio, l’associazione del Museo Etnografico della Torre e il Maglio Calvi, realtà che hanno contribuito a mettere insieme un foltissimo gruppo di volontari e figuranti, tra cui molti adolescenti. Insieme a loro, fondamentale è stato l’apporto di alcuni cittadini che hanno messo a disposizione spazi privati come cortili e giardini, nei quali è stata ricostruita l’ambientazione tipica della tradizione biblica regalando ai visitatori un’atmosfera davvero suggestiva.

Luogo di partenza del presepe è stato il Maglio Calvi, storico edificio che ha ospitato la mostra dei presepi organizzata, come ogni anno, dal Museo Etnografico della Torre. Qui si è svolta la prima scena del racconto biblico, ovvero l’annunciazione di Maria, e da qui il corteo, accompagnato dalle cornamuse, è partito per addentrarsi nella storia dell’Avvento passando dalle diverse tappe e toccando luoghi pubblici e privati tra cui cortili e palazzi storici di Comenduno. Attraverso il racconto biblico, ricostruito a ogni tappa grazie ai tanti figuranti in abiti d’epoca, i visitatori hanno anche potuto scoprire di più sulla storia e i luoghi più significativi della frazione albinese. Non solo: il percorso è stato anche un viaggio enogastronomico attraverso alcuni dei sapori della tradizione popolare bergamasca, riproposti tramite assaggi in appositi punti di ristoro.

Infine, la lunga fiumana di persone ha raggiunto la chiesa parrocchiale di Cristo Re, dove il presepe vivente si è concluso con la rappresentazione della Natività.

Si chiude quindi con successo un anno ricco di iniziative per la parrocchia di Comenduno, realizzate in occasione del Giubileo che proprio oggi (martedì 6 gennaio) si è concluso. Il presepe vivente è stato inoltre un omaggio a San Francesco, riconosciuto come l’ideatore del presepe, del quale nel 2026 appena cominciato si celebrano gli 800 anni dalla morte, evento a cui la parrocchia si sta già preparando con tante altre iniziative in cantiere.

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