A un mese dalla frana in località Sonvico a Pisogne, lungo la strada che conduce verso la Val Palot, finalmente una buona notizia: l’area è stata dissequestrata e a breve potranno iniziare i lavori. La corsa è contro il tempo per riaprire il prima possibile la circolazione almeno a senso unico alternato.
Già giovedì 22 gennaio il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Brescia aveva firmato il decreto di dissequestro dell’area. Però la notifica è arrivata solamente sabato 24 gennaio al sindaco Federico Laini. Che, se l’avesse saputo, avrebbe rassicurato subito i cittadini che la mattina precedente avevano protestato davanti al municipio per chiedere azioni immediate. Era stato un incontro iniziato tra le tensioni, ma che poi era servito per trovare maggiore sintonia tra l’Amministrazione comunale e i cittadini di Pisogne coinvolti nei disagi per lo stop alla strada. Con l’impegno a tenersi aggiornati sugli sviluppi, almeno una volta alla settimana.
Ma già ora ecco la novità del dissequestro, che equivale a un via libera ai primi lavori a un mese dalla frana del 27 dicembre. La palla passa adesso alla Regione Lombardia che già lunedì 26 gennaio dovrà deliberare un contributo da 420.000 euro, quindi sarà poi il Comune a procedere con l’affidamento dei lavori. C’è già un rilievo Lidar con modellazione laser in 3d, realizzato con l’impiego di un drone, che ha scandagliato la parete rocciosa. Come ci ha spiegato il sindaco, questo consentirà di individuare i punti in cui posare l’esplosivo durante la bonifica del versante per rimuovere le parti più pericolose. Interverranno anche degli operai rocciatori.
La corsa è contro il tempo per limitare il prima possibile i disagi a quanti vivono, lavorano o frequentano le località ora parzialmente isolate. Dalla Val Palot per raggiungere Pisogne il viaggio che con la strada aperta dura circa un quarto d’ora adesso arriva a 50 minuti.

















