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Rissa a Nembro alla fermata Teb. “Guardie giurate a bordo mezzo e alle fermate”

Un ragazzo di 16 anni finito in ospedale dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia. È questo il bilancio del grave episodio di violenza avvenuto ad una fermata del tram di Nembro, davanti a pendolari e studenti CLICCA QUI. Una lite, per futili motivi degenerata in aggressione, che riaccende i riflettori su una situazione ormai fuori controllo.

A intervenire condannando l’episodio è Alberto Ongaro Segretario della Lega di Gazzaniga. «Siamo stanchi di assistere a scene da far west. Le stazioni e i convogli del tram sono diventati territorio di conquista per gruppi di maranza che intimidiscono, aggrediscono e seminano paura. Questo non è disagio giovanile: è maleducazione e violenza pura, tollerata e non contrastata».

Secondo Ongaro, quanto accaduto a Nembro non è un fatto isolato, ma l’ennesima conferma di un problema strutturale. “Chi prende la TEB ogni giorno lo sa bene: musica sparata, atteggiamenti provocatori, vandalismi, rapine, risse e ora anche bottigliate in testa. Il tutto nell’indifferenza generale. I pendolari hanno paura e hanno ragione”.

Nel mirino dell’esponente leghista finisce direttamente anche la società TEB, accusata di non garantire adeguati livelli di sicurezza. “TEB non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Gestire il trasporto pubblico significa anche garantire sicurezza. Oggi questo non avviene. Le stazioni e le fermate sono sguarnite, sui mezzi non c’è alcun presidio e a pagare il prezzo sono studenti, lavoratori e famiglie”.

Il segretario del Carroccio respinge con forza ogni tentativo di minimizzare o giustificare. “Basta con la retorica del “sono solo ragazzi”. Qui parliamo di aggressioni, feriti e criminalità quotidiana. Chi sbaglia deve essere fermato e punito. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Chiedo da anni la presenza di guardie giurate armate a bordo dei convogli e alle fermate del Tram delle Valli. È una misura di buon senso, adottata in tante altre realtà. Ora è il momento di trovare le risorse e garantire un presidio costante. Se TEB, il Comune e la Provincia di Bergamo non sono in grado di garantire sicurezza sulla loro infrastruttura, lo dicano chiaramente. La Lega non accetterà che il tram diventi una zona franca per delinquenti e violenti. I cittadini meritano rispetto, e ora ne possono più!”.

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