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Le ciclabili bergamasche entrano nel piano regionale della mobilità ciclistica

La Lombardia pedala verso il traguardo olimpico del 2026 e la provincia di Bergamo si prepara a colmare un vuoto nella pianificazione ciclistica regionale. Con l’approvazione odierna in Commissione Trasporti del PAR n. 76, di cui è relatore il Vicepresidente della V Commissione MicheleSchiavi (FDI), relativo all’aggiornamento del Piano regionale della mobilità ciclistica (PRMC), inizia ufficialmente il giusto percorso per dare dignità alle Ciclovie delle Valli bergamasche e al percorso Orobikeando all’interno della programmazione regionale e nazionale.

“Guardando l’attuale mappa della rete ciclabile regionale-nazionale è visibile un grande buco bianco, che sta a significare la mancanza di percorsi. Un dato inesatto che oggi andiamo a sanare inserendo i percorsi della Valle Seriana, Valle Brembana e Orobikeando (collegamento Bergamo – Valtellina) all’interno della sezione pianificazioni-progettualità del Piano” dichiara Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti, che ha illustrato il documento nel corso della seduta. “Nel Piano del 2014 non erano state inserite queste direttive ciclabili ed in questo aggiornamento andiamo a porre la prima pietra affinché diventino parte della rete ciclabile regionale-nazionale, riconoscendo anche il lavoro e i grandi investimenti fatti in questo decennio da Comuni, Comunità Montane e GAL”.

Il testo rappresenta l’adozione ufficiale dell’aggiornamento del PRMC. Proprio all’interno di questa cornice tecnica, Schiavi ha ottenuto un risultato fondamentale per il territorio. Grazie all’accoglimento delle sue istanze, la Ciclovia della Valle Brembana viene finalmente integrata nella pianificazione ufficiale. Questo riconoscimento affianca quello della Ciclovia della Valle Seriana, valorizzando entrambi gli assi come motori per l’economia e il turismo locale. Parallelamente, il progetto Orobikeando entra ufficialmente nel Piano come itinerario in fase di studio, creando una connessione strategica tra Bergamo, Brescia e la Valtellina, cuore pulsante delle prossime Olimpiadi.

“Il riconoscimento di questi percorsi all’interno del PRMC è di fondamentale importanza anche in vista delle prossime sfide: in primis vanno ultimati i tratti mancanti in Valle Brembana e Valle Seriana e poi va realizzato il collegamento strategico tra la Valle Seriana e il Lago d’Iseo, che è sempre più vicino grazie a due finanziamenti regionali per complessivi 1,5 milioni di euro (Bando Valli Prealpine e Strategia Aree Interne). Dobbiamo lavorare insieme per recuperare le risorse necessarie alla realizzazione del terzo ed ultimo lotto, la cui realizzazione permetterà di migliorare fortemente la nostra offerta turistica collegando montagna e lago, come ci richiedono i turisti stranieri” continua Schiavi.

“Il PRMC è anche l’occasione per riprendere il percorso istituzionale volto a trovare i finanziamenti per la realizzazione del Percorso Orobikeando, progettato in modo lungimirante dai 3 Gal della Provincia di Bergamo e dal Gal della Valtellina e che permetterebbe di collegare i territori di Bergamo, Brescia e Sondrio in modo diretto, dando risalto alle nostre Valli” conclude Schiavi.

L’obiettivo è trasformare la mobilità dolce in un sistema integrato con il trasporto pubblico e i centri abitati. “Il mio impegno in Commissione proseguirà affinché la programmazione regionale riconosca il valore strutturante delle nostre valli”, conclude il consigliere. “Bergamo non sarà più un ‘buco’ sulla mappa, ma un protagonista della mobilità sostenibile lombarda”.

Sull’argomento interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Mazzoleni: “L’inserimento delle ciclovie Brembana e Seriana e del progetto Orobikeando nel Piano Regionale rappresenta un atto dovuto al nostro bel territorio. Queste infrastrutture non sono solo percorsi per il tempo libero, ma veri e propri assi di sviluppo economico e turistico che connettono le nostre valli con il resto della Lombardia e con le grandi direttrici europee. È un passo decisivo per valorizzare il lavoro fatto a livello locale dalle Comunità Montane e dai GAL, portando finalmente le nostre eccellenze montane al centro della mobilità dolce regionale”.

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