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Bergamo, blitz anti-contraffazione: sequestri in esercizi commerciali e denunce

Nell’ambito di un’attività investigativa condotta d’intesa con la locale Procura della Repubblica, nella mattinata di ieri la Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito una perquisizione delegata nei confronti di un soggetto di nazionalità marocchina, ritenuto responsabile dell’approvvigionamento di merce contraffatta destinata all’immissione sul mercato, con particolare riferimento a capi di abbigliamento recanti marchi di prestigio. Nel corso dell’operazione sono stati altresì effettuati controlli di natura amministrativa presso alcuni esercizi commerciali coinvolti nella vicenda, tra cui un negozio di parrucchieri e una macelleria, entrambi in città, con l’ausilio di personale del Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile di Bergamo – Servizio Nuclei Specialistici – U.O. Polizia Commerciale.

Durante le verifiche, uno dei soggetti controllati, un cittadino indiano del 1992, è risultato completamente negativo alle banche dati in uso alle Forze di Polizia e privo di richiesta di rilascio di titolo di soggiorno valido per la permanenza sul territorio nazionale, nonché di istanza di protezione internazionale. Per tali motivi è stato deferito in stato di libertà ai sensi dell’art. 10-bis del D.Lgs. 286/1998. Al momento dell’accesso non era presente il direttore tecnico, sopraggiunto successivamente. Per tale violazione seguirà la relativa sanzione amministrativa.

Inoltre, è stata riscontrata l’assenza dell’autorizzazione relativa all’insegna dell’attività; sono in corso accertamenti ulteriori da parte della Polizia Locale per l’eventuale irrogazione delle sanzioni previste (verbale di ispezione commerciale n. 4491). Analoga irregolarità relativa all’autorizzazione dell’insegna è stata rilevata presso una macelleria sita in Bergamo; anche in questo caso seguiranno accertamenti e le eventuali sanzioni di competenza (verbale di ispezione commerciale n. 4521). Nel complesso, nel corso dell’attività sono state controllate 47 persone, di cui 33 cittadini italiani e 14 stranieri. Quindici soggetti hanno diversi precedenti, prevalentemente per reati contro il patrimonio. L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla contraffazione, a tutela della legalità e del corretto esercizio delle attività commerciali.

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