Notizie

Canoni idroelettrici: a Bergamo in arrivo 24milioni di euro

Quasi 205 milioni di euro in arrivo per i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese dai canoni idroelettrici. L’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha confermato lo stanziamento dopo che la Cassazione ha respinto i ricorsi dei concessionari, ribadendo che la quota fissa, quella variabile e l’energia gratuita sono dovute per legge alla Regione e ai territori.

Nei giorni scorsi, infatti, sono state pubblicate le sentenze della Cassazione Sezioni Unite n. 2995-2026 e n. 3821-2026 che sono intervenute sulla legittimità del canone ‘binomio’ delle grandi derivazioni idroelettriche (canone articolato nella componente fissa e nella componente variabile) e sulla cessione gratuita di energia alle regioni, nei confronti di alcuni concessionari idroelettrici che avevano omesso di versare gli importi richiesti e avevano ricorso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Lombardia.
Le sentenze confermano la piena applicabilità dell’articolo 12, comma 1-quinquies del d.lgs. 16 marzo 1999 n. 79, come modificato dal d.l. 135/2018 convertito in l. 12/2019, e affermano che le disposizioni che introducono il canone ‘binomio’ e l’obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano esse già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione).

Regione Lombardia, in attuazione della citata normativa nazionale, con la l.r. 5/2020 aveva introdotto per le grandi derivazioni idroelettriche il canone ‘binomio’ dal 2021 e con la l.r. 23/2019 aveva già disciplinato la fornitura gratuita di energia elettrica. Si osservi che la legge regionale prevede il trasferimento della maggior parte dei canoni ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche, così come l’energia gratuita è prevalentemente destinata ai territori interessati.

“A livello territoriale, in provincia di Bergamo – spiega l’assessore Sertori – arriveranno 13,7 milioni di euro di canoni arretrati e 10,4 milioni di euro di energia gratuita. Dopo anni di battaglie legali, le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato ragione in via definitiva a Regione Lombardia, pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate, e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori”.

“L’arrivo sui territori dei canoni dovuti per lo sfruttamento delle grandi concessioni idroelettriche – così come stabilito dalle recenti sentenze della Cassazione – è senza dubbio una buona notizia, ma non bisogna dimenticare che si tratta di ‘arretrati’ che dovevano già essere stati incassati e spesi da tempo e che le aziende concessionarie hanno omesso di pagare per anni. È una modalità dilatoria che, di tribunale in tribunale, ritarda l’arrivo sui territori degli investimenti. Ogni sentenza, però, ha sempre ribadito la correttezza del canone e la necessità di versare quanto dovuto. Così speriamo sarà anche per i numeri ricorsi ancora pendenti che bloccano altre centinaia di milioni arretrati -è la presa di posizione di Jacopo Scandella, conigliere del Partito Democratico-. Ora però lo sguardo va rivolto al futuro: l’energia idroelettrica è una miniera d’oro, di cui i territori vedono troppo poco e troppo tardi; Regione e Stato devono concentrarsi su questo aspetto, velocizzando l’iter per il rinnovo delle concessioni, scegliendo una volta per tutte come procedere con tutte quelle scadute e quelle che lo saranno a breve, garantendo ai territori un ritorno adeguato in termini di investimenti e sicurezza”.

Condividi su:
Categorie: Notizie

Continua a leggere

Castione: grande abbraccio all’argento Federico Tomasoni