Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua e il Consorzio Bim (Bacino imbrifero montano) Lago di Como e fiumi Brembo e Serio, in qualità di ente intermediario strategico tra la necessità dei grandi operatori di produrre energia idroelettrica e l’esigenza delle popolazioni locali di valorizzare il proprio patrimonio naturale, punta a far conoscere meglio il suo ruolo nella tutela e nella gestione di un bene comune essenziale come l’acqua.
La Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 22 marzo, diventa anche in Bergamasca un’occasione per riflettere sul valore di una risorsa fondamentale per la vita delle comunità e per lo sviluppo dei territori. Quindi, il Bim presieduto da Massimo Scandella invita gli enti, le istituzioni, le scuole e la società civile a raccontare l’acqua attraverso linguaggi differenti – il cinema, l’arte, la letteratura, la ricerca, il confronto pubblico – per favorire una maggiore consapevolezza sul suo valore ambientale, culturale e sociale.
“Importante far conoscere la risorsa acqua nelle scuole, promuovendo racconti di sorgenti, torrenti, fiumi, laghi, ghiacciai e valli, come spunto per riflettere sulla gestione consapevole delle risorse idriche – sottolinea il presidente del Consorzio Bim Scandella -. Così, si avvicinano i ragazzi alla scoperta del patrimonio idrico bergamasco, mostrando le molte forme con cui l’acqua si manifesta sul territorio. Un modo semplice e coinvolgente per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza delle risorse naturali della Bergamasca.
È importante anche evidenziare il rapporto fra acqua e società. La disponibilità di acqua potabile e servizi igienico-sanitari sicuri e accessibili, infatti, non riguarda solo la dimensione ambientale o infrastrutturale, ma produce effetti diretti sulla qualità della vita delle persone, con ricadute positive in termini di salute”.
Quanto proposto come sollecitazione dal Consorzio Bim in occasione della Giornata mondiale dell’acqua segna l’avvio di un percorso di conoscenza, per rafforzare il dialogo con la popolazione e rendere più trasparente il proprio ruolo sul territorio. La gestione dell’acqua è una responsabilità pubblica di grande rilevanza, ma non sempre i cittadini hanno piena consapevolezza delle attività svolte dall’ente, non è sempre pienamente conosciuto nella complessità delle proprie funzioni.
“Queste proposte – continua il presidente Massimo Scandella – nascono proprio con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza, partecipazione e condivisione delle scelte che riguardano un bene comune essenziale come l’acqua. Per questo motivo, è importante costruire occasioni di confronto e di approfondimento che coinvolgano l’intera comunità”.

















