Una discussione è degenerata, lunedì 6 aprile, in un bar di Castione della Presolana, tanto da richiedere l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Clusone. I militari dell’Arma hanno segnalato quanto accaduto all’Autorità giudiziaria, che sta valutando eventuali provvedimenti.
L’episodio è avvenuto intorno alle 19 e ha dato spunto al gruppo di opposizione in Consiglio comunale “Comunità e Futuro” di diffondere un comunicato stampa. Evidenzia che la formazione politica “da mesi denuncia un problema di sicurezza sempre più evidente, avanzando richieste di interventi concreti”. E ancora che “non è più accettabile minimizzare mentre i cittadini percepiscono un crescente senso di insicurezza e assistono a episodi che meriterebbero ben altra attenzione”. Tra le altre cose “Comunità e Futuro” mette in relazione tutto questo con “il ridotto organico della Polizia locale, che limita inevitabilmente la capacità di presidio e controllo del territorio. Anche su questo tema, più volte sollevato, non sono arrivate risposte adeguate”.
“Sull’episodio di lunedì 6 aprile a Castione – afferma la sindaca Samantha Tagliaferri – stanno circolando notizie inesatte, come il fatto che la persona identificata dai Carabinieri sarebbe uno degli ospiti richiedenti asilo di Villa Jesus”. Continua la prima cittadina: “Quanti si sono resi protagonisti di episodi di violenza o comunque non consoni alla legge sono stati sempre allontanati, nel rispetto delle leggi e dei comportamenti da tenere. Siamo costantemente in contatto con le Forze dell’ordine, in particolare con la Compagnia dei Carabinieri di Clusone, per monitorare la situazione e intervenire all’occorrenza. Da parte del gruppo di opposizione siamo di fronte all’ennesima diffusione di notizie false e allarmistiche, che tra l’altro ledono anche la privacy delle persone. Al contrario, il rigore non verrà mai meno da parte della nostra Amministrazione comunale”.
Secondo quanto è stato possibile sapere, la persona segnalata per l’episodio di lunedì 6 aprile è ora regolarmente residente in paese. I Carabinieri in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria mantengono il più stretto riserbo, limitandosi a ricordare di essere sempre intervenuti con tempestività in ogni circostanza e che, per consentire l’esatta ricostruzione dei fatti, specie se ci sono possibili ripercussioni giudiziarie, occorre la collaborazione di tutti. Le segnalazioni devono essere circostanziate, soprattutto di fronte a eventuali denunce, per consentire all’Autorità giudiziaria di poter agire con cognizione di causa.


















