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Clusone: legalità e cittadinanza attiva, il “bravi” del questore agli studenti del Fantoni

Si sono portati a casa i complimenti del questore di Bergamo, Vincenzo Nicolì, ma anche delle altre autorità civili e militari presenti, gli studenti delle classi terze Les dell’Istituto scolastico superiore Fantoni di Clusone impegnati in un interessante progetto sulla legalità e la cittadinanza attiva. Dopo aver ascoltato i loro interventi e guardato i filmati realizzati sulle mafie, la violenza di genere, i femminicidi e il revenge porn, il questore ha detto alle ragazze e ai ragazzi: “Bravi, avete centrato i temi e vi posso assicurare che siete molto meglio di noi: alla vostra età non eravamo così preparati”.

L’incontro si è tenuto nell’aula magna di Villa Barbarigo in occasione della presentazione dei Project Work realizzati nell’ambito del percorso educativo e formativo FSL, vale a dire formazione scuola e lavoro, dedicato ai temi della legalità, della cittadinanza attiva e della sicurezza. Come ha sottolineato nel suo saluto l’insegnante di riferimento per questa attività, Annarita Tucci, “un’importante occasione di dialogo con i giovani e un segnale concreto di vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola e alla formazione delle nuove generazioni”.

Oltre al questore c’erano la commissaria capo Marta Casati, dirigente della Questura di Bergamo, il comandante della Compagnia di Clusone dei Carabinieri, capitano Maurizio Guadalupi, il comandante della Guardia di Finanza di Clusone, tenente Giovanni Semeraro, la comandante della Polizia locale di Clusone, Ilaria Tomasoni, il consigliere regionale Michele Schiavi e il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini, mentre per il Fantoni c’era il vicario della dirigente, Luca Legrenzi.

“Se i giovani di oggi hanno capito il senso della pericolosità delle mafie – ha sottolineato Vincenzo Nicolì – vuole dire che le mafie finiranno. Ma anche sugli altri temi che avete esposto, avete toccato i temi principali”. La raccomandazione è stata poi al “rispetto delle persone che è alla base di ogni rapporto”.

Anche gli altri relatori hanno rimarcato l’ottimo lavoro svolto, l’importanza della fiducia nel rivolgersi alle forze dell’ordine e alle autorità, l’essere cittadini attivi nel segnalare ciò che non funziona o che può essere sospetto. “Non mettetevi mai nella condizione di essere ricattabili”, ha raccomandato per esempio la comandante Tomasoni, concludendo una mattinata ricca di spunti e di valori.

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