Un Fab Lab per la fabbricazione digitale e la creatività in un ex monastero a Malegno, che diventerà un polo educativo e sociale per la comunità. L’intervento a Capo di Ponte per migliorare e potenziare la fruibilità del sito rupestre UNESCO della Valle Camonica. E ancora, la riqualificazione ambientale del territorio di Lozio attraverso azioni di tutela dei sistemi ecologici e della biodiversità, oltre ad azioni di valorizzazione del paesaggio montano.
Nell’ambito della sesta tappa del tour “Lombardia Autentica” dedicato alle Aree Interne, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana insieme all’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e agli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima), ha visitato giovedì 7 maggio i luoghi che ospiteranno alcuni dei principali progetti della Strategia territoriale “C6 VALLECAMONICA?!” per l’Area Interna Valcamonica.
A disposizione ci sono 14 milioni di euro. Lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo territoriale Valcamonica, prevede come beneficiari gli Enti locali (Comunità Montana, Unione di Comuni e Comuni), altri enti (Consorzio Forestale), micro e piccole e medie imprese ed enti del terzo settore appartenenti all’Area Interna ed è sostenuta da un consistente impegno finanziario da parte di Regione Lombardia che mette a disposizione 10 milioni di euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) nell’ambito dell’Agenda del Controesodo integrati da risorse nazionali CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (4 milioni di euro).
La Strategia d’area vede come soggetto capofila la Comunità Montana di Valle Camonica e interessa i seguenti Comuni Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Lozio, Losine, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio e Vione.
I 33 interventi previsti si sviluppano lungo quattro ambiti di azione principali: comunità, mobilità, territorio e biodiversità, lavoro e famiglia. All’interno di questi assi, la Strategia si declina in un insieme integrato di interventi finalizzati a rafforzare l’attrattività territoriale e a migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei residenti. Il punto di partenza è rappresentato dalla resilienza dei borghi, attraverso la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici (ex scuole, asili, municipi e non solo) da restituire alla cittadinanza come centri di comunità e presìdi per servizi. In parallelo, la Strategia interviene sulla mobilità, intesa come diritto all’accesso ai servizi. Viene potenziato il trasporto sociale con il progetto “Io viaggio in Valle Solidale” e si investe nella rete ciclopedonale di collegamento tra la Ciclovia dell’Oglio e le dorsali vallive, per favorire una fruizione turistica sostenibile. La valorizzazione del territorio e della sostenibilità ambientale si concretizza in interventi di tutela della biodiversità e di recupero di manufatti rurali tradizionali. A completamento del quadro, il sostegno al sistema economico e alle famiglie passa attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici, considerati presidi fondamentali contro lo spopolamento, e il supporto alle micro, piccole e medie imprese per l’innovazione e la transizione ecologica. Nel loro insieme, queste azioni concorrono alla costruzione di un sistema territoriale coeso, orientato a generare valore nel tempo e a rendere concreta la possibilità di vivere e crescere in Valle Camonica.
“Con questo tour istituzionale – ha dichiarato il Presidente Fontana – confermiamo ancora una volta la grande attenzione di Regione Lombardia verso le nostre Aree Interne e, in particolare, verso la Valcamonica. Un piano ambizioso che mira a contrastare lo spopolamento e a valorizzare le eccellenze di questo territorio straordinario. Per tradurre queste idee in realtà mettiamo in campo un investimento complessivo di 14 milioni di euro, frutto di una virtuosa sinergia tra fondi europei, risorse regionali e fondi nazionali CIPESS. Il nostro obiettivo è chiaro: migliorare strutturalmente la qualità della vita dei residenti in tutti i 35 Comuni coinvolti, da Angolo Terme a Vione, sostenendo chi ha scelto di restare e investire in questa valle”.
Fontana ha ricordato come la Strategia intervenga su pilastri fondamentali quali la comunità, la mobilità, la tutela del territorio e il sostegno a lavoro e famiglia. Ha continuato il Governatore: “Restituiremo ai cittadini edifici pubblici riqualificati ed efficienti, trasformandoli in nuovi presìdi per servizi e centri di aggregazione sociale. Daremo nuove opportunità di formazione e di digitalizzazione. Penseremo a come sostenere ulteriormente il turismo, senza dimenticare la protezione della biodiversità e il recupero dei manufatti rurali, elementi identitari della nostra montagna, così come il supporto concreto alle piccole e medie imprese per l’innovazione”. “Vogliamo – ha sottolineato ancora Fontana – che la Valcamonica non sia solo un luogo da visitare, ma un territorio coeso dove le famiglie possano crescere con servizi efficienti e opportunità lavorative moderne. Questa collaborazione tra Regione ed Enti Locali, con la Comunità Montana in prima fila, insieme al costante confronto con gli stakeholder del territorio, rappresenta il modello vincente per rendere le nostre aree montane sempre più forti, attrattive, competitive e capaci di affrontare le sfide del nostro tempo”.
La Strategia delle Aree Interne, ha dichiarato l’assessore Massimo Sertori, “nasce con l’obiettivo di costruire interventi co-progettati insieme ai territori, definendo un quadro unitario capace di valorizzare al meglio i 14 milioni di euro disponibili e di sostenere progetti realmente aderenti ai bisogni locali”. “Il dialogo costante con gli Enti – ha sottolineato – rappresenta una best practice a livello nazionale: Regione Lombardia affianca le amministrazioni non solo attraverso il supporto economico, ma anche con un accompagnamento tecnico e strategico nella definizione delle priorità e nell’accesso alle opportunità di finanziamento, comprese quelle europee. Gli Enti territoriali sanno quindi di poter contare in maniera costante e strutturata sulla Regione come ente in grado di supportarli nella programmazione delle progettualità. Andiamo avanti in questa direzione”.
La presenza di Regione Lombardia in Valcamonica, ha dichiarato l’assessore Simona Tironi, “non è solo istituzionale, ma profondamente concreta e radicata. Qui – ha osservato – stiamo costruendo opportunità reali per i giovani, rafforzando il sistema educativo e formativo e sostenendo percorsi che permettano di vivere, lavorare e crescere in questi territori. La vicinanza alle comunità locali significa ascolto, collaborazione e capacità di tradurre i bisogni in interventi mirati: dalla formazione tecnica e digitale, come nel caso del Fab Lab di Malegno, fino alla valorizzazione delle competenze e delle vocazioni del territorio. Il nostro impegno è chiaro: fare in modo che anche nelle aree interne si possano sviluppare prospettive solide, evitando lo spopolamento e rendendo la Valcamonica sempre più attrattiva per le nuove generazioni e per il tessuto produttivo”.
“La Strategia delle Aree interne – ha dichiarato l’assessore Giorgio Maione – rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla necessità di preservare il nostro capitale naturale. Attraverso questo piano la sostenibilità diventa motore di sviluppo per le comunità montane. Vogliamo che la transizione ecologica sia vissuta da Enti locali, imprese camune e dalle famiglie come un percorso di innovazione. Grazie a queste risorse, integriamo la salvaguardia degli habitat naturali con la fruizione turistica sostenibile, dimostrando che è possibile coniugare il rispetto per l’ambiente con la crescita sociale e occupazionale delle nostre valli, contrastando lo spopolamento dei Comuni, e rendendole protagoniste di un futuro più pulito e consapevole”.

















