Notizie

Coltivavano funghi allucinogeni, in due finiscono nei guai

I Carabinieri della stazione di Osio Sotto hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due conviventi residenti a Osio Sopra, di 45 e di 43 anni, ritenuti responsabili, allo stato, dei reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La coppia è stata anche deferita per detenzione illecita di armi e oggetti atti a offendere.

L’attività dei militari dell’Arma trae origine da un intervento effettuato nel pomeriggio del 1° giugno, quando una pattuglia dei Carabinieri di Osio Sotto è stata inviata nell’abitazione della coppia, su disposizione della centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Treviglio, a seguito alla segnalazione di una lite domestica. Giunti sul posto, i militari hanno trovato i due conviventi in apparente stato di alterazione psicofisica. Nel corso delle verifiche, entrambi hanno riferito di avere assunto sostanze stupefacenti la sera precedente e di detenere funghi allucinogeni.

La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire, nel corridoio dell’abitazione, una struttura artigianale adibita alla coltivazione di funghi psicotropi, costituita da una serra in materiale plastico trasparente, dotata di strumentazione per il controllo delle condizioni ambientali e contenente substrati inoculati in fase di crescita. I militari hanno inoltre sequestrato 67 grammi di funghi allucinogeni, risultati positivi al narcotest, un bilancino di precisione e l’intero impianto di coltivazione. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il kit utilizzato sarebbe stato acquistato online dall’estero.

Nel corso delle verifiche i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro numerosi oggetti atti a offendere e materiale di interesse: un machete con lama di circa 35 centimetri e un pugnale; una balestra con 19 dardi a punta metallica e un arco corredato di frecce; un tirapugni in metallo; una pistola giocattolo priva del tappo rosso identificativo; munizionamento di vario calibro, tra cui cartucce da caccia e proiettili calibro Magnum e 7.62 mm.

Informato il Pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bergamo, i militari hanno proceduto all’arresto della coppia. All’esito del giudizio direttissimo celebrato nella giornata del 3 giugno, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la liberazione dei due indagati in attesa delle successive fasi del procedimento.

Condividi su:
Categorie: Notizie

Continua a leggere

Housing sociale: 96 mlioni per ristrutturare 2.500 alloggi da destinare a lavoratori e famiglie
PromoSerio eventi 5-7 giugno 2026