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Torneo di Tennis e Padel dell’Accademia: chiusa un’altra edizione di successo

“Arrivo da ospite, torno da amico”: sono i fatti a confermare ancora una volta la validità del motto che accompagna il torneo di tennis dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo. L’edizione 2026 ha portato alla Cittadella dello Sport di via Gleno più di 400 persone, molte delle quali veri e propri habitué di un appuntamento ormai fisso nel calendario della tarda primavera bergamasca.

Con la serata di venerdì 5 giugno si sono ufficialmente chiusi i battenti della cinquantesima edizione, con le finalissime dei vari tornei e le relative premiazioni: posate racchette e palline è tempo di bilanci per Giovanni Licini, anima dell’Accademia che con determinazione e lungimiranza nel 1976 fondò l’allora Tennis Cariplo Bergamo. “Sembra incredibile pensare che siamo partiti come un piccolo circolo sotto al campanile di Lallio e che venerdì i vincitori dei nostri tornei saranno premiati dal presidente della Fitp Angelo Binaghi – sottolinea Licini –. Va al di là delle più rosee previsioni, è davvero un sogno. Per chiudere il cerchio premieremo con il Golden Vip il presidente federale: è il nostro modo per ringraziare il tennis, mezzo col quale abbiamo portato avanti la nostra missione benefica”.

Le due settimane e mezzo di torneo hanno goduto sempre del bel tempo, condizione che ha favorito una buona partecipazione di pubblico: “Anche il ristorante, gestito egregiamente dal Csi di Bergamo, ha fatto registrare numeri importanti. Avevamo il problema contrario: dove mettere tutte le persone che desideravano mangiare insieme a noi, merito anche di una cucina di livello”.

La lista degli ospiti si è allungata di serata in serata, con la grande sorpresa del ritorno di Gian Piero Gasperini: “Un Amico con la A maiuscola – evidenzia Licini –. Ci ha onorato della sua presenza, ma ormai è uno di noi. Abbiamo avuto personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, dell’imprenditoria, che hanno partecipato nel nome della solidarietà. Il nostro non è un torneo agonistico: è la presenza di tanti sostenitori a testimoniare il lavoro che facciamo ogni giorno”.

A impreziosire la cinquantesima edizione, però, c’è stato anche un torneo Open ufficiale Fitp con montepremi da 15.000 euro, nel quale ha trionfato il pluricampione italiano di seconda categoria Alessandro Ingarao: “Dal lato sportivo è stata la ciliegina sulla torta – spiega Licini –. Non è nel nostro dna organizzare una manifestazione di carattere federale, ma se il prossimo anno ci dovesse essere l’occasione senza utilizzare fondi dell’associazione ripeteremo sicuramente”.

Tra le gemme più preziose delle attività che l’Accademia porta avanti in favore delle fragilità del territorio c’è sicuramente l’iniziativa “Lo Sport è Salute”: una settimana di screening gratuiti in 18 differenti discipline, che ha aiutato oltre2.400 persone a conoscere il proprio reale stato di salute. “Si conferma il valore aggiunto del nostro evento – commenta con orgoglio il numero uno dell’Accademia –. I numeri sono migliori dello scorso anno ma, come hanno sottolineato i medici che ci hanno aiutati, non era importante la quantità ma la qualità del servizio. Non potevamo andare oltre certi numeri, perché avremmo perso l’essenza di esami svolti con estrema serietà e professionalità. Anche quest’anno abbiamo aiutato molte persone a uscire da un tunnel, mentre altri ci sono purtroppo entrati, ma la speranza è che l’aver fatto prevenzione e scoperto in anticipo malattie che si sarebbero potute manifestare con effetti più gravi più avanti possa fare la differenza”.

Nulla sarebbe possibile senza l’apporto fondamentale dell’esercito di oltre 50 volontari che ogni sera si sono assicurati che tutto procedesse per il verso giusto: “Un gruppo collaudato, che lavora con grande passione e garantisce un livello di ospitalità senza eguali”. Superato il traguardo del mezzo secolo di torneo, è anche tempo di pensare al futuro, a quello che verrà: “Dopo l’estate ci siederemo attorno a un tavolo con i membri del consiglio e definiremo come andare avanti – chiosa Licini –. Sicuramente l’Accademia dello Sport per la Solidarietà non fermerà la propria azione nell’aiutare le fragilità del territorio: come lo faremo lo stabiliremo tutti insieme”.

Ultimo atto della cinquantesima edizione sarà la serata di Gala di venerdì 12 giugno in fiera, con inizio alle 20: sarà l’occasione per premiare tutti i vincitori dei tornei e per raccogliere altri fondi tramite la messa all’asta di alcuni oggetti di pregio appartenenti ai migliori giocatori italiani di tennis, tra i quali Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti. In quella sede saranno consegnati fisicamente anche i Golden Vip 2026 a Paolo Bellini, Angelo Binaghi, Pierino Persico, Luciano Pezzoli e Giovanni Sanga.

A Paolo Bellini, Ceo di Ar-Tex, il Golden Vip Premio Banca Mediolanum. “Ringrazio Giovanni e tutti i volontari per questo premio – sono le sue parole –, soprattutto perché riconosco il valore dell’attività dell’Accademia, a favore soprattutto dei meno fortunati. Sono bergamasco e quindi so quanto l’attività dell’associazione fa bene al territorio, anche durante il torneo con l’iniziativa sugli screening, che ha sensibilizzato sulla prevenzione. La cosa che mi rende più orgoglioso di quello che personalmente svolgo tutti i giorni è fare quello che mi piace, che sembra banale ma è un privilegio raro: la passione che ci metto oggi è la stessa di quel bambino che guardava le biglie di ferro”.

Golden Vip Banca Mediolanum anche al presidente della Federazione Italiana di Tennis e Padel Angelo Binaghi: “Ricevere questo riconoscimento è per me un grande onore. Si tratta di una realtà che ha saputo costruire, nel tempo, un legame profondo tra sport e impegno sociale, trovando proprio nel tennis il suo linguaggio più naturale ed efficace. Fin dalle origini l’Accademia ha dimostrato come lo sport possa diventare un punto di incontro tra persone, esperienze e sensibilità diverse, crescendo negli anni fino a coinvolgere centinaia di partecipanti e numerosi protagonisti del mondo sportivo e dello spettacolo. Il tennis, in questo contesto, si conferma non solo come disciplina sportiva, ma come uno strumento potente per trasmettere valori, creare connessioni e generare un impatto reale nella comunità. Ed è proprio questo il messaggio più importante che iniziative come questa continuano a portare avanti con credibilità e continuità”.

Il Vip d’Onore intitolato a Luciana e Gianni Radici va, invece, a Pierino Persico, fondatore dell’impresa Persico, che oggi conta mille dipendenti: “Un premio che mi gratifica per il prestigio e per l’attività che l’associazione porta avanti sul territorio, veicolando tramite lo sport valori importanti quali appunto la solidarietà e la vicinanza a chi vive situazioni di fragilità. Da tempo ne sosteniamo i progetti e le iniziative, perché crediamo che solamente tramite una grande rete benefica si possano raggiungere obiettivi ambiziosi e che vadano concretamente a supporto dei più bisognosi”.

Già premiato a sorpresa lo scorso 12 aprile Luciano Pezzoli: l’imprenditore bergamasco del settore tessile è stato omaggiato per il legame con l’associazione di Licini e per il sostegno offerto negli anni alla sanità del territorio. Pezzoli entrò a far parte del mondo del tennis Cariplo, che ha segnato l’origine dell’attuale Accademia, dapprima come giocatore e poi come sostenitore. Contribuì alla progettazione del Tennis “Città dei Mille” insieme a Giovanni Licini, garantendo anche la copertura finanziaria. Nel corso degli anni il suo percorso si è intrecciato con il sostegno all’Accademia e con un impegno continuo a favore del territorio e della sanità bergamasca. Il premio richiama anche le donazioni compiute negli anni a favore dell’ASST Bergamo Est, con attrezzature destinate ai reparti di senologia e otorinolaringoiatria, oltre ad altre donazioni a favore della pubblica amministrazione della Valle Seriana.

Il Premio Golden Vip Fondazione Credito Bergamasco, infine, è destinato alle mani di Giovanni Sanga, presidente di SACBO, la società che ha in gestione l’aeroporto di Milano-Bergamo (Orio Al Serio) “Il Caravaggio”. Per l’Accademia dello sport si tratta di un segno di riconoscenza per l’attenzione dimostrata verso la comunità bergamasca. “Questo riconoscimento è certamente un onore – è il commento di Giovanni Sanga – anche se noi tutti dovremmo premiare Giovanni Licini per lo straordinario lavoro che fa a favore della nostra comunità”.

I RISULTATI (In grassetto i vincitori di ciascuna categoria)

Singolare A

(Finale) Marino Magrin b. Aldo Ghislandi 9-6

Singolare B

(Finale) Fabio Pasini b. Luigi Latini 9-5

Doppio maschile

(Semifinale) Marino Magrin/Oscar Magoni b. Ciro Bresciani/Mauro Bottega 7-0

(Finale) Roberto Sottocornola/Michele Magrinb. Marino Magrin/Oscar Magoni 9-6

Doppio misto

(Semifinale) Roberto Sottocornola/Giulia Sottocornola b. Serena Tonon/Luigi Latini 9-4

(Finale) Irene Bergomi/Luca Paris b. Giulia Sottocornola/Roberto Sottocornola 9-5

Classificati

(Semifinale) Cristiano Ferrante b. Luca Chiesa 7-5

(Finale) Cristiano Ferrante b. Massimo Limonta 9-1

Squadre

Agassi b. Panatta 3-2

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