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Valbondione: il futuro dell’idroelettrico passa dalla Centrale Dossi

Passa dalla centrale Enel di Dossi, a Valbondione, l’innovazione nella produzione e nell’accumulo di energia idroelettrica. In alta Valle Seriana, infatti, l’energia verde dell’idroelettrico è associata a un sistema di accumulo avanzato, per un impianto integrato e flessibile in grado di rispondere alle nuove esigenze della transizione energetica. Nell’impianto di Dossi, Enel ha inaugurato BESS4HYDRO, il primo modello in Europa a prevedere l’esercizio integrato di una batteria a litio in un impianto idroelettrico programmabile a bacino come unità unica a mercato.

All’evento di inaugurazione, alla presenza di autorità locali e rappresentanti di enti e istituzioni, hanno partecipato il capo segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Giorgio Centurelli, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la sub commissaria prefettizia del Comune di Valbondione Lara Parlato, la presidente e ceo di Enel Italia Francesca Gostinelli, il responsabile innovazione di Enel Nicola Rossi, la professoressa ordinaria del Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Padova Giovanna Cavazzini e la project sdviser Innovation Fund della Commissione Europea, European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) Annachiara Vercellin.

La Lombardia – ha affermato il presidente della Lombardia, Attilio Fontanasi conferma regione leader nell’idroelettrico. Siamo stati i primi a promuovere i cambiamenti legislativi a livello nazionale e regionale che hanno consentito ai territori di ottenere benefici significativi. E ora siamo i primi a vedere l’attivazione di un impianto così tecnologicamente avanzato. L’idroelettrico è una fonte rinnovabile e modulabile e in grado di sviluppare forti sinergie con i territori, oltre a essere una componente essenziale nel percorso che dovrà portare all’indipendenza energetica del Paese. Mi congratulo con Enel che si dimostra ancora una volta protagonista del settore e ha scelto la Lombardia per introdurre questa innovazione rilevante”.

BESS4HYDRO è un caso pioneristico, esempio unico a livello europeo: la centrale idroelettrica da 44 MW lavorerà in sinergia con una batteria da 4 MW e 2 ore di accumulo, operante come sistema unico sul mercato elettrico. La batteria, vero e proprio “secondo bacino virtuale”, migliorerà la gestione della risorsa idrica ottimizzando il funzionamento della turbina. Non solo: all’aumento dell’efficienza – con un recupero di produzione pari a circa +1% annuo (circa 1,5 GWh) – si aggiungono una migliore gestione dei bacini, la riduzione degli sprechi d’acqua e un incremento superiore al 30% dei volumi per i servizi di rete, con maggiore flessibilità operativa e l’allungamento della vita utile degli impianti. Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello europeo, con l’assegnazione del finanziamento Innovation Fund e del sigillo STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), a conferma dell’elevato livello di innovazione e del potenziale di replicabilità del progetto. Il World Economic Forum lo ha inoltre inserito nell’Innovation Playbook, citandolo tra i 100 casi innovativi replicabili. La scalabilità e il positivo impatto industriale sono infatti due elementi distintivi del progetto: BESS4HYDRO è potenzialmente applicabile fino a 30 impianti a bacino tra Italia e Spagna, con un potenziale di sviluppo compreso tra 100 e 200 MW di sistemi BESS su 3 GW di asset idroelettrici.

L’idroelettrico è un asset fondamentale del Sistema-Paese, con circa 21,3 GW di potenza installata, quasi 41,3 TWh di produzione annua e una quota pari a circa il 32% della generazione rinnovabile nazionale. In questo contesto Enel riveste un ruolo di primo piano, con quasi 13 GW installati in Italia (circa il 60% della capacità nazionale), 16 TWh di produzione e oltre 500 impianti operativi, inseriti in una piattaforma globale che conta circa 28 GW e 59 TWh annui. Con BESS4HYDRO il Gruppo dimostra che l’innovazione può essere la chiave di volta della decarbonizzazione, con un modello che valorizza ulteriormente l’idroelettrico e suggella il passaggio di questa tecnologia da infrastruttura energetica tradizionale a sistema integrato all’avanguardia, più flessibile ed efficiente.

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