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Casazza e Rogno: interventi dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio di droga

A seguito di alcune segnalazioni di privati cittadini, che notavano in diverse ore del giorno movimenti sospetti di giovani che si aggiravano lungo la via Isonzo del comune di Casazza, nei pressi della pista ciclabile, la Stazione Carabinieri di Casazza ha intensificato i servizi perlustrativi nell’area segnalata. Ciò ha permesso, nel pomeriggio del 7 agosto scorso, a seguito di uno specifico controllo, di deferire in stato di libertà un giovane italiano, classe ’07, residente in Casazza, studente, che è stato trovato in possesso di un bilancino di precisione ed uno spinello. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire all’interno del suo marsupio della sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di circa gr 2.7 confezionata in n.3 involucri in cellophane e la somma in contanti di euro 345,00 in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita, oltre ad un secondo bilancino di precisione.

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Lovere, ricevevano notizia di un’intensa attività di spaccio in atto nella zona boschiva di Castelfranco, del comune di Rogno, ad opera di un gruppo di nordafricani, presenti nella zona da almeno quattro mesi, che si erano accampati nelle zone boschive dell’Alto Sebino e della Val Cavallina prevalentemente nei comuni di Rogno e di Ranzanico, che vivevano nei boschi dai quali uscivano su chiamata dei clienti, si avvicinavano ai centri abitati per cedere sostanze stupefacenti e poi sparivano nuovamente tra la vegetazione rendendosi di fatto irrintracciabili.

Nel tardo pomeriggio del 7 agosto 2026 i militari della Stazione di Lovere, avuto il supporto del personale del Nucleo Operativo (NORM) della Compagnia Carabinieri di Clusone, intervenivano in loco al fine di cercare riscontro alle segnalazioni pervenute. Giunti sul posto, hanno svolto un servizio di osservazione a distanza, restando nascosti, e documentando una cessione di una dose di 0,5 gr di eroina da parte di due nordafricani nei confronti di un giovane bosniaco classe 2003. Il giovane acquirente veniva successivamente fermato e spontaneamente consegnava ai Carabinieri operanti la dose ritirata poco prima, ammettendo di averla appena acquistata, previo accordo telefonico su utenza telefonica poi rinvenuta a disposizione di uno dei due soggetti cedenti.

Nel frattempo i due spacciatori avevano fatto rientro nel bosco. Solamente dopo quasi due ore di ricerche venivano individuati e fermati dal personale del NORM. Il controllo effettuato nei confronti degli stessi non portava al reperimento di ulteriore sostanza stupefacente, ma consentiva di sequestrare tre utenze cellulari ritenute d’interesse operativo (tra cui quella contattata dall’acquirente) e la somma contante in vari tagli di 380,00 euro di cui non sapevano giustificare il possesso. Venivano identificati in due cittadini marocchini, uno classe 1999, incensurato, e l’altro classe 2005, già condannato nel 2025 per spaccio di droga dalla Corte d’Appello di Brescia, entrambi senza fissa dimora, che venivano denunciati in stato di libertà per la cessione di droga e per la permanenza illegale sul territorio nazionale.

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