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Onore: malore al rifugio Almici, muore camionista di 57 anni

Drammatica escursione sulle montagne della provincia di Brescia, domenica 2 agosto, per una coppia di Onore: intorno alle 14 l’uomo, 57 anni, che lavorava come camionista, ha accusato un malore e a nulla sono valsi i soccorsi subito scattati. Ha perso la vita così, forse colpito da un infarto, Gianfranco Schiavi, che in quel momento si trovava in compagnia della moglie Ornella Brasi, di un anno più giovane. Sono i genitori del consigliere regionale Michele Schiavi (Fratelli d’Italia), oltre che ex sindaco di Onore, e di altre due figlie, Stefania e Valeria.

Il malore si è verificato mentre Gianfranco Schiavi si trovava a 1.865 metri di quota, nei pressi del Rifugio Almici sul Guglielmo, in territorio di Zone. Marito e moglie, che erano soliti compiere escursioni anche più impegnative di questa, al mattino erano stati visti a Onore, al bar per la colazione, e nessuno avrebbe immaginato il dramma che si è consumato di lì a poche ore.

Non erano ancora le 14,10 quando al Numero unico per le emergenze 112 è arrivata la richiesta di aiuto dalla strada di Gasso. Poco prima Gianfranco Schiavi aveva detto alla moglie di non sentirsi bene e si erano fermati per vedere se le cose si sarebbero risolte. Invece per l’uomo la situazione è precipitata, parrebbe a causa di un infarto. Quando l’equipaggio dell’eliambulanza di Como è arrivato al rifugio Almici (la squadra di Breno del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico è stata allertata ma non è intervenuta) il 57enne versava già in gravi condizioni.

L’eliambulanza è ripartita in codice rosso alla volta dell’ospedale Poliambulanza di Brescia, dove Gianfranco Schiavi è stato affidato al personale del pronto soccorso in gravissime condizioni prima delle 15. Purtroppo però ogni tentativo di mantenerlo in vita è stato inutile. Moglie e figli, pur sconvolti dall’accaduto, hanno preso una decisione che consentirà di restituire la vista a chi ha problemi agli occhi: hanno acconsentito al prelievo delle cornee. Per questo la salma del 57enne potrà fare ritorno nell’abitazione di Onore dopo l’operazione, potrebbe essere già nel pomeriggio di lunedì 3 agosto.

La notizia della tragedia si è diffusa come un lampo nel paese dell’alta Valle Seriana in cui Gianfranco Schiavi e la sua famiglia sono molto conosciuti. Corali l’incredulità, il dispiacere e il cordoglio non soltanto nella piccola comunità di Onore, ma anche nel resto della valle e oltre.

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