Una donna bresciana è morta, nella tarda mattinata di lunedì 3 agosto, precipitando mentre si trovava in montagna nel territorio di Valbondione. La disgrazia poco prima delle 13 nella zona del lago di Coca, lungo un sentiero particolarmente tecnico.
La vittima, Adele Anna Federici, di Cellatica, avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 30 dicembre. Dalle prime informazioni si trovava sul sentiero 302 insieme ad altri compagni di escursione, quando all’improvviso si è verificato l’incidente. Scattato l’allarme, sul posto si è portato l’equipaggio dell’elisoccorso decollato da Bolzano, mentre da terra hanno cercato di raggiungere il gruppo di alpinisti che si trovavano con la vittima gli operatori della stazione di Valbondione del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico.
Per la donna purtroppo non c’è stato nulla da fare. Stava percorrendo il sentiero CAI 302, che è un itinerario di alta quota che collega il rifugio Baroni al Brunone con il rifugio Mario Merelli al Coca, appunto in compagnia di altre persone. “È un tratto del Sentiero delle Orobie Orientali – spiegano gli alpinisti che lo frequentano -, un tracciato per esperti, caratterizzato da ambienti severi, pietraie e passaggi esposti”.
Ed è stato proprio in uno di questi tratti, poco distante dal lago di Coca, intorno ai 2.100 metri di altitudine, che la 59enne bresciana è precitata perdendo la vita. Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri della Compagnia di Clusone e il magistrato di turno, che ha autorizzato il recupero della salma. Adele Anna Federici faceva parte di un gruppo di 12 escursionisti partiti da Brescia sabato 1 agosto per raggiungere Carona e, da lì, iniziare il Trekking delle Orobie Bergamasche, che avrebbero dovuto concludere venerdì 7 agosto al rifugio “Passo Vivione” per poi scendere alla stazione di Capo di Ponte e rientrare a Brescia in treno.



















