È stata una notte di lavoro lunga e impegnativa, quella tra sabato 26 e domenica 27 settembre, per gli operatori del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e speleologico della Bergamasca chiamati in aiuto a una persona che non si è sentita bene a Casnigo.
L’intervento nella notte non ha impegnato soltanto i tecnici della Sesta Delegazione Orobica del Soccorso Alpino e Speleologico, ma pure i Vigili del fuoco. È stata la sala operativa Alpi dell’Agenzia regionale emergenza e urgenza ad attivare le squadre, intorno all’una, per soccorrere un uomo che si trovava in una baita, situata in una zona impervia, a circa 1.100 metri di quota, per quello che nel gergo del settore viene definito un “medico acuto”, appunto un malore.
I soccorritori hanno raggiunto il posto dopo avere percorso un tratto a piedi, quindi hanno effettuato la valutazione sanitaria e hanno trasportato la persona con la barella portantina fino all’ambulanza, per il successivo trasferimento in ospedale. È stato impiegato anche il mezzo infermierizzato di Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza.
Per il Soccorso Alpino sono stati impegnati quattro tecnici delle Stazioni della Media Valle Seriana e di Oltre il Colle. Le operazioni, come detto, sono state impegnative e faticose e sono finite intorno alle 4 della mattina di domenica 27 settembre.


















