Un tragico incidente sul lavoro è costato la vita a Luca Piccinini, carpentiere di 66 anni residente a Nembro. L’infortunio si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 23 settembre, a Cortenuova, all’interno del parcheggio dell’hub logistico Md in via Trieste, dove l’uomo era impegnato con la sua ditta nel montaggio delle strutture metalliche per la tettoia di un riparo per biciclette e motocicli.
Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è scattato poco prima delle 14. Sembra che un carrello elevatore abbia urtato accidentalmente una pesante trave in metallo, la quale si è staccata travolgendo Piccinini e schiacciandolo contro una ringhiera. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, giunti sul posto in codice rosso con ambulanza, automedica ed elisoccorso, le ferite riportate al braccio e al petto si sono rivelate fatali e i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Treviglio insieme ai tecnici dell’Ats per la sicurezza sul lavoro, che dovranno chiarire le cause dell’impatto del muletto e del cedimento della trave.
La notizia ha suscitato profondo dolore a Nembro, dove Piccinini era molto conosciuto per la sua attività professionale. L’uomo lascia la moglie Gabriella e i figli Marco, Matteo e Sara. Il carpentiere era noto anche ad Alzano Lombardo per aver realizzato sul piano pratico l’opera d’arte «Amorèvita» di Marcello Morandini, inaugurata due anni fa.


















