Trasformare il successo di un progetto editoriale in un gesto concreto di vicinanza al territorio, onorando una profonda storia di gratitudine familiare. Con questo obiettivo, a un anno esatto dal lancio del suo ultimo libro intitolato “L’inquietudine del manager e l’arte di elettrizzare le imprese”, l’autore Demetrio Trussardi ha ufficializzato una importante donazione a favore del Patronato San Vincenzo di Bergamo, storico punto di
riferimento cittadino per il sostegno e l’inclusione sociale.
Al momento della pubblicazione del volume, Trussardi aveva promesso di devolvere interamente il ricavato delle vendite alle necessità dell’ente benefico. A dodici mesi di distanza, la risposta dei lettori ha permesso di raccogliere la cifra di 7.240 euro. L’autore ha tuttavia scelto di intervenire personalmente per arrotondare l’importo, arrivando a una cifra complessiva di 10.000 euro da destinare alle opere guidate dal direttore del Patronato, don Davide Rota.
Dietro a questo importante contributo c’è una radicata storia personale. Il legame tra la famiglia Trussardi e l’istituzione bergamasca è infatti storico e indissolubile: Alberto Trussardi, padre dell’autore, passò gli anni della sua giovinezza proprio all’interno del Patronato San Vincenzo, che lo accolse e lo crebbe dopo essere rimasto orfano. L’importo donato contribuirà a sostenere le attività del Patronato quali: la scuola di Formazione Professionale ed Educazione, un centro di formazione professionale accreditato dalla Regione Lombardia. Offre a centinaia di ragazzi percorsi scolastici e laboratori pratici (meccanica, elettrica, falegnameria, grafica, estetica e acconciatura) nelle sedi di Bergamo, Clusone ed Endine Gaiano.
Poi ci sono i servizi al Lavoro, un supporto ai giovani e disoccupati nella ricerca di un’occupazione e nella riqualificazione professionale. L’accoglienza e il contrasto alla povertà, con ospitalità e accoglienza a circa 500 persone in situazioni di fragilità, immigrati, o giovani in difficoltà (come nella storica struttura della Casa del Giovane). Il servizio mensa e la “Grande Cucina” in grado di preparare fino a 2.000 pasti al giorno per garantire il servizio mensa e l’assistenza alimentare. Inoltre, la solidarietà internazionale in Bolivia con la gestione a Cochabamba di case di accoglienza per dare una famiglia, un’istruzione e un futuro stabile a centinaia di bambini abbandonati o in stato di grave indigenza.
“Sono davvero felice di poter sostenere questa iniziativa e di stare concretamente a fianco del Patronato San Vincenzo”, ha dichiarato l’autore Demetrio Trussardi. E ancora: “Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno acquistato il libro e che hanno voluto partecipare a questa raccolta fondi: il loro supporto è stato fondamentale. Per me questo gesto ha un significato immenso: mio padre Alberto è cresciuto qui, il Patronato gli ha teso la mano quando era un giovane orfano. Oggi, a distanza di anni, sento il privilegio di poter restituire qualcosa a questa straordinaria realtà. Spero con tutto il cuore che questo mio esempio possa essere di stimolo anche per altri, affinché si continui a sostenere il tessuto sociale della nostra comunità”.
Immediato e colmo di gratitudine il commento del direttore del Patronato, don Davide Rota: “Ringrazio di cuore Demetrio Trussardi per questo bellissimo gesto e per la sensibilità dimostrata. È un aiuto che apprezziamo doppiamente, sia per il legame storico con la storia di suo padre Alberto, sia per l’importo della donazione, che ci permette rispondere alle emergenze di ogni giorno. Queste risorse ci permetteranno di risolvere problematiche cruciali per il fine del Patronato. Viviamo in una società in cui le fragilità aumentano continuamente e che ha sempre più bisogno di solidarietà; risposte concrete e generose come questa ci permettono di non lasciare indietro nessuno”.


















