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Albino: finto Carabiniere finisce in manette dopo la truffa di una 88enne

È finito in manette per truffa aggravata un uomo di 43 anni, originario di Acicatena (Catania), che secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Clusone martedì 3 novembre, al mattino avrebbe truffato e derubato una donna di 88 anni di Albino.

A lui i militari dell’Arma sono risaliti dopo che altri anziani avevano segnalato episodi simili nelle scorse ore, riuscendo a fornire il numero di targa della sua auto. È stato intercettato e bloccato proprio grazie al sistema di lettura delle targhe della videosorveglianza.

Come detto, l’ultimo episodio risalirebbe a martedì 3 novembre. Intorno alle 11,30 il 43enne si è presentato dall’88enne come un Carabiniere in abiti borghesi che avrebbe dovuto effettuare dei controlli. La pensionata era da sola in casa e, alle richieste dello sconosciuto sulla porta, lo ha fatto entrare. Quindi con la scusa di verifiche non si sa per quale ragione, è riuscito a mettere in confusione la donna e a farsi consegnare i gioielli che aveva a portata di mano e 120 euro in contanti.

Nel frattempo però erano al lavoro i Carabinieri veri, proprio sulla base delle segnalazioni ricevute in precedenza. In particolare quelli della Stazione di Gandino erano sulle tracce di un’auto, una Citroen C3 noleggiata, di cui era stata diramata la descrizione. L’hanno rintracciata e bloccata. Alla guida il 43enne catanese, già arrestato per furto a settembre e a dicembre del 2025. Con sé aveva altra refurtiva. Inoltre sul telefonino continuavano ad arrivare messaggi probabilmente del basista, per segnalare altre situazioni vulnerabili e monitorare l’avanzamento dei vari blitz.

Il pubblico ministero ha disposto il trasferimento in carcere del 43enne, in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

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