«Fermare gli aumenti delle tariffe ingiustificati ed eccessivi». Esordisce così il comunicato stampa firmato dal presidente del circolo Legambiente del basso Sebino Dario Ballotta. Al centro della polemica la notizia, giunta la scorsa settimana, relativa all’aumento delle tariffe dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico sul lago d’Iseo.
Dal prossimo 2 ottobre, infatti, con l’entrata in vigore dell’orario invernale, verrà introdotto un aumento medio del 7,9% sui titoli di viaggio, come già comunicato dalla società Navigazione Lago d’Iseo. Si tratta di un provvedimento assunto dall’Autorità di Bacino dei laghi d’Iseo, Endine, e Moro, ufficializzato con la delibera n. 32 dello scorso 24 agosto. Nella delibera si dispone «un incremento massimo del 9,6%, in osservanza del Regolamento regionale che tiene conto, tra le altre cose, del coefficiente di inflazione e dei risultati del servizio della società». Gli aumenti, che da Regolamento regionale avrebbero potuto partire già dal 1° settembre, verranno invece applicati a partire dal 2 ottobre.
Ma Legambiente non ci sta. «Gli introiti della Società di Navigazione del Sebino crescono per l’aumento del numero di passeggeri e delle biciclette – dichiara Dario Ballotta -. I costi d’esercizio sono inalterati, la flotta è sempre la stessa, anzi sempre più vecchia, e il numero delle corse non è aumentato. A motivazione dell’aumento non sono stati resi noti dalla società gravi buchi di bilancio. Non ci sono le ragioni per aumentare le tariffe».
Il servizio di trasporto pubblico, nel corso dell’estate, complice anche l’anno di Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura, ha avuto numeri sorprendenti in termini di passeggeri trasportati, come già dichiarato da Giuseppe Faccanoni, presidente di Navigazione Lago d’Iseo. «La società – prosegue Ballotta – afferma che a luglio c’è stato un boom di passeggeri sul Sebino. Il mese agosto dovrebbe essere molto simile al precedente realizzando un record di ricavi. È così che si trattano i visitatori, i turisti ed i residenti del lago d’Iseo? Tutti alle prese con la perdita di potere d’acquisto dei salari».
Secondo Legambiente, invece di aumentare le tariffe, «sarebbe invece necessario mettere in servizio nuove motonavi meno inquinanti, potenziare le corse sulle tratte Sarnico – Monte Isola e Tavernola – Monte Isola, per evitare il concentrarsi di automobili, di traffico e di inquinamento a Sulzano e Iseo».
Il presidente del circolo Legambiente basso Sebino chiama direttamente in causa l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente. «A giustificazione degli aumenti – prosegue Ballotta – viene richiamata la delibera dello scorso 24 agosto. Con il pretesto del regolamento regionale, che autorizza, ma non obbliga, gli aumenti del 4%, la Navigazione addirittura li porta al 7,9%. E così una famiglia di tre persone difficilmente potrà farsi un giro in bicicletta a Monte Isola con ulteriori 40 centesimo di euro da aggiungere ai 10 euro attuali (4.80 del biglietto e 5,20 della bici). Al totale vanno aggiunti inoltre 1,50 centesimi di tassa di sbarco».
Dal canto suo, Navigazione Lago d’Iseo, nei giorni scorsi, ha precisato che «le nuove tariffe, nei prossimi mesi, avranno un limitato impatto sugli utenti diretti a Monte Isola perché la concomitante riduzione dell’imposta di sbarco, definita dal Comune di Monte Isola a partire dal 1° ottobre, va a compensare gran parte dell’incremento del biglietto ordinario».

















