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Provinciale Val Gandino, arriva l’autovelox?

C’è anche un autovelox tra le soluzioni allo studio per ridurre la velocità lungo provinciale della Val Gandino. Lo conferma il primo cittadino di Casnigo Giacomo Aiazzi alla luce del confronto dei giorni scorsi tra sindaci e Provincia di Bergamo. L’obiettivo era discutere della sicurezza sulla strada che da Fiorano sale verso Leffe, negli ultimi anni teatro di numerosi incidenti, alcuni anche mortali.

«Abbiamo esaminato i punti più critici della viabilità su questa strada – spiega Aiazzi –. I problemi sono soprattutto due: l’eccessiva velocità e la scarsa visibilità in prossimità dell’accesso alle aree commerciali. Con il responsabile del servizio progettazione del Settore viabilità della Provincia, Massimiliano Rizzi, abbiamo ipotizzato alcuni interventi per migliorare la visibilità e diminuire la velocità, in particolare nel tratto finale verso Fiorano».

Provinciale Val Gandino 2

Per far rispettare i limiti lungo una strada provinciale, le soluzioni possibili non sembrano molte. «Per ridurre la velocità, al di là dei rilevatori già oggi installati sulla strada, si pensava anche all’ipotesi di un dispositivo che possa permettere delle sanzioni – prosegue il sindaco di Casnigo –. Naturalmente, verranno installati dei cartelli per avvisare che certi tratti saranno controllati».

Il problema visibilità sarà invece risolto «con l’abbattimento di alcuni guardrail che impediscono di scorgere appieno il traffico stradale e anche un eventuale arretramento dei parcheggi. È in corso la progettazione di dettaglio. Non appena sarà disponibile, la porteremo all’approvazione e partiremo con gli interventi», spiega ancora Aiazzi.

Ma c’è chi, come il sindaco di Leffe Giuseppe Carrara, ritiene questi interventi solo dei «palliativi» e invoca opere strutturali. A questo proposito, Aiazzi puntualizza: «Gli interventi strutturali che sono stati presi in considerazione sono soprattutto due. Il primo è l’allargamento della strada, che in alcuni punti è decisamente stretta. Il secondo la rotatoria prevista allo sbocco dei Carrali (nella zona delle piscine a Casnigo, ndr), che fu accantonata per problemi di budget. Bisogna ricordare che la strada è di competenza della Provincia, quindi bisogna che la Provincia possa trovare le risorse necessarie per un intervento decisamente gravoso dal punto di vista economico».

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