Songavazzo si conferma paese dei libri. Dopo la Cà di Lebèr (la casetta dei libri a margine della strada per Falecchio) e il Percorso Libropedonale, adesso anche la biblioteca rinnovata. Gli spazi, riqualificati grazie a un intervento del Comune, sono stati inaugurati nei giorni scorsi.
«Sentiamo l’esigenza di valorizzare le cose belle della nostra società – ha sottolineato il sindaco, Giuliano Covelli -. Devo rimarcare, con un po’ di tristezza, che a volte i social e anche i media enfatizzano le cose meno belle, e purtroppo dovrebbe succedere esattamente il contrario. Siamo dell’idea che, invece, bisogna continuare a lavorare sul tema della bellezza e dell’apertura. Quindi, bisogna valorizzare la biblioteca e i luoghi di aggregazione, dove ci sono la cultura e la lettura, un germe che va piantato dalle piccole generazioni in avanti affinché diventino dei grandi cittadini nel prossimo futuro».
L’intervento di riqualificazione è stato finanziato da fondi (20 mila euro) arrivati attraverso il Distretto del Commercio Alta Val Seriana – Clusone. Il Comune ha poi aggiunto altri 5 mila euro finalizzati all’acquisto del box h24 per la restituzione dei libri. A seguire il progetto è stata Oriana Bassani, consigliera comunale delegata alla Cultura della precedente amministrazione. «È stato creato un ambiente decisamente più luminoso. Poi, colori più allegri, proprio in funzione anche dell’uso principale della biblioteca, da parte dei bambini della scuola materna e della primaria», ha sottolineato Oriana Bassani.
La biblioteca si trova nello stabile che ospita il municipio di Songavazzo. Insieme alla riqualificazione degli spazi, sono arrivati nuovi arredi ed espositori. È stato allestito anche un angolo per i più piccoli. Non mancano riferimenti al Percorso Libropedonale e allo scultore Giovanni Maria Benzoni, originario del paese.


















