Trascorsi pochi mesi dalle elezioni, resta acceso il confronto tra maggioranza e opposizione, a Castione della Presolana. Anche nell’ultimo Consiglio comunale non sono mancate tensioni. Al termine della seduta, la prima cittadina Samantha Tagliaferri (Lista civica “Cambiamo Castione”) ha utilizzato lo spazio delle comunicazioni del sindaco per stigmatizzare il comportamento della minoranza (Lista civica “Comunità e futuro”).
«Distorcono la realtà, raccontano su giornali e televisioni cose completamente diverse da quelle già chiarite», spiega la sindaca nell’intervista rilasciata ad Antenna2. Ma la critica più severa riguarda le richieste di accesso agli atti. «Da giugno a oggi hanno fatto 50 richieste, di cui 27 presentate in un solo giorno. Legittimo che lo facciano, è un loro diritto, però la maggior parte riguardano anni passati, in cui erano loro in amministrazione. Inoltre, quasi tutti i documenti sono già reperibili on line nella sezione Amministrazione trasparente sul sito del Comune».
«Il tempo che i dipendenti comunali devono dedicare a scaricare e stampare documenti toglie risorse al lavori per i cittadini, con costi di riproduzione non indifferenti», aggiunge Samantha Tagliaferri, che annuncia di aver chiesto un appuntamento in prefettura per verificare la legalità e l’opportunità di tutti questi accessi.
Il consigliere Nicola Ferrari, del gruppo “Castione Comunità e Futuro”, respinge con forza le accuse di ostruzionismo. «Abbiamo votato contro solo al 50% dei provvedimenti dall’inizio di questa amministrazione. Sul resto abbiamo votato a favore o ci siamo astenuti».
«Sentiamo dire che la minoranza non è costruttiva, ma è una grossa falsità. Abbiamo sempre dato il nostro contributo sui provvedimenti utili per il paese», aggiunge Ferrari, che lamenta però la bocciatura di tutte le mozioni presentate, compresa quella sulla diretta streaming dei consigli comunali.
Sulla questione degli accessi agli atti, Ferrari è categorico: «Le prerogative dei consiglieri comunali sono previste dal Testo unico degli enti locali, dallo statuto comunale e dalla normativa nazionale. Abbiamo pieno diritto ad avere accesso a tutti i documenti del Comune».
La minoranza critica infine il metodo usato dalla sindaca per attaccare l’opposizione: «È troppo facile farlo all’ultimo punto all’ordine del giorno, con le comunicazioni del sindaco, quando non c’è contraddittorio e non possiamo rispondere. Il sindaco forse farebbe bene assumersi un po’ di responsabilità, un po’ di coraggio, e attaccarci ai primi punti all’ordine del giorno, quando avremmo la possibilità di rispondere».

















