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Nuova viabilità e parcheggi, taglio del nastro a Onore

Una rotatoria all’ingresso del paese, 69 nuovi posti auto e una viabilità a misura di mezzi pesanti e bus: questi gli interventi realizzati a Onore attraverso un Accordo di rilancio economico sociale territoriale (Arest) con la Regione Lombardia. Un’operazione che, oltre al Comune, ha coinvolto 11 aziende del paese e ha permesso di mettere in campo un investimento da un milione e 200 mila euro. Le opere sono state inaugurate martedì 9 dicembre alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

L’intervento complessivo risponde alle necessità concrete delle aziende che hanno aderito all’intesa, realtà che impiegano complessivamente 250 persone e nel 2021, quando il percorso è iniziato, generavano un fatturato aggregato di oltre 31 milioni di euro. Si tratta di imprese delle zone artigianali Stradunsel e Rovena che determinano tra 100 e 150 viaggi di mezzi pesanti (mezzi aziendali, corrieri e logistiche esterne) al giorno.

Michele Schiavi, oggi consigliere regionale, ha avviato il progetto nel 2021 da sindaco di Onore, coinvolgendo le aziende del territorio. «Le imprese ci hanno segnalato principalmente due esigenze: la necessità di un’area di manovra per i mezzi pesanti e nuovi posti auto, perché si tratta di realtà in crescita con dipendenti che vengono anche da fuori paese».

È stata quindi realizzata una nuova rotatoria per razionalizzare gli incroci tra la strada provinciale 63 e le vie comunali Papa Giovanni XXIII, Corni, Chiesa e Pozzo. In questo modo, non solo i mezzi pesanti hanno ora uno spazio di manovra, ma anche gli autobus del trasporto pubblico locale. Nei pressi della rotatoria è stata realizzata anche una nuova fermata con pensilina. Gli interventi permetteranno un aumento del 130% delle corse, con benefici soprattutto per gli studenti del paese.

Il problema della carenza di posti auto è stato affrontato con la rigenerazione di un’area dismessa, acquisita dalla parrocchia, trasformata in un parcheggio pubblico.

«Si tratta di un intervento molto importante per il nostro comune – ha sottolineato il sindaco Ettore Schiavi –: siamo riusciti a realizzare opere strategiche per la viabilità, sia per le aziende sia per il trasporto pubblico locale».

La rotatoria è stata arricchita con un’installazione che riporta l’antico nome del paese, Lanùr. «Uno dei nostri obiettivi – ha aggiunto il sindaco – era anche quello della riqualificazione dell’ingresso del paese. Perciò abbiamo pubblicato un bando per l’allestimento della rotatoria. Il bando è stato vinto dalla ditta Mico, che ha donato l’opera e ne garantirà la manutenzione per i prossimi dieci anni».

L’Arest, sottoscritto a novembre 2022, ha previsto 960.000 euro dalla Regione e 240.000 euro dal Comune. In soli due anni e mezzo gli interventi sono stati completati.

L’assessore regionale Guido Guidesi ha sottolineato l’importanza dello strumento: «Sono opere pubbliche funzionali a migliorare la competitività delle aziende sui territori. C’è condivisione progettuale tra l’amministrazione comunale e le aziende, e la Regione interviene a supporto tecnico e finanziario».

Guidesi ha elogiato il lavoro di squadra: «Quando c’è sinergia tra amministrazione comunale, imprese e comunità, anche realtà piccole come Onore riescono a ottenere grandi risultati. I territori riconoscono quale sia l’opera migliore per la propria comunità, il compito della Regione è supportare queste iniziative».

Durante la mattinata sono intervenuti anche il consigliere regionale Roberto Anelli e il presidente della Comunità montana Valle Seriana Giampiero Calegari. Dopo la benedizione da parte del parroco, don Stefano Ubbiali, è stato il sindaco dei ragazzi Paolo Sirtoli a tagliare il nastro. Attorno alla nuova rotatoria anche gli alunni della scuola primaria.

Tra gli interventi ritenuti strategici per la viabilità, c’era anche l’allargamento della curva sulla strada provinciale 63 tra Songavazzo e Onore. «Si tratta dell’ultima curva di ingresso a Onore, la più pericolosa dal punto di vista dell’incidentalità e del passaggio di mezzi pesanti, pullman e auto», ha spiegato Michele Schiavi.

«L’opera non rientra nell’accordo Arest. Tuttavia, in questi due anni e mezzo siamo riusciti a ottenerne il finanziamento tramite Regione Lombardia, utilizzando il fondo dei canoni idroelettrici, per un importo di ulteriori 200.000 euro, con la collaborazione anche della Comunità Montana», ha aggiunto il consigliere regionale. La Provincia, a cui sono stati assegnati i fondi, ha completato la progettazione e i lavori dovrebbero partire nella primavera del 2026.

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