Se la versione baby, andata in scena nel pomeriggio di domenica 25 gennaio, ha già fatto registrare il pienone di presenze, chissà cosa avverrà sabato 31 gennaio ad Ardesio, in occasione della tradizionale “Scasada del Zenerù”. C’è da immaginarsi una folla che metterà alla prova ancora una volta l’accoglienza e le aree di parcheggio del paese dell’alta Valle Seriana. Per fortuna che il team della Pro loco è abituato ai “grandi eventi” e sa come far stare bene visitatori e ospiti: una macchina rodata, sempre pronta e reattiva.
Ma veniamo alla bella e ben riuscita edizione per bambini, ragazzi e famiglie, che ha avuto inizio nel primo pomeriggio con una serie di attività e di laboratori nell’oratorio. In tanti hanno atteso l’arrivo del trattore con il fantoccio da dare alle fiamme partecipando alle attività organizzate, in particolare alla preparazione di decorazioni e lavori artigianali, all’insegna di caprette di gesso e sacchetti di carta da colorare.
Nel frattempo gruppi di bambini e di ragazzi hanno fatto le prove generali con campanacci, coperchi e quant’altro potesse fare fracasso, colonna sonora abituale del rito della “Scasada del Zenerù”, vale a dire la “Cacciata di Gennaio”, o meglio: dell’inverno, del freddo e di tutte le cose negative in genere. Hanno percorso vie e vicoli al suono dei loro strumenti, mentre i volontari della Pro loco Ardesio coordinati dalla presidente Cristiana Verzeroli hanno finito l’allestimento del carro con il tema scelto per questa edizione dal vulcanico Flaminio Beretta: “A la sei giorni ‘l ghè ‘l Zenerù”, vale a dire la “Sei giorni di Enduro 2025” che ha visto protagonista la Bergamasca e la Valle Seriana in particolare. Con il “Vichingo” in sella alla moto che rende omaggio ad Arnaldo Nicoli, il campione di casa delle due ruote.
Partito il fragoroso corteo, alle 15,30, il fiume di bambini, ragazzi e famiglie ha attraversato il centro storico e dal Ponte Rino è passato davanti alle scuole e al municipio. Tutto era pronto per il rogo finale nel piazzale tra le poste e la biblioteca, dove il fantoccio del Zenerù è stato scaricato e poi dato alle fiamme. Rito accompagnato come sempre dai campanacci.
In mattinata nella corte della Casa del Beretta è stata inaugurata la mostra con fotografie, maschere e altro dal titolo “Europa Arcaica – Il volto dei suoi riti” realizzata da Manuel Schiavi. Racconta con immagini suggestive e filmati i riti e le tradizioni popolari del nostro continente.

















