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“Una valle in formazione”: il patto di Albino per preparare i giovani alle sfide del futuro

Una mattinata dedicata al dialogo tra sistema formativo, mondo produttivo e istituzioni locali ha riunito ad Albino numerosi attori della Valle Seriana in occasione dell’evento “Una valle in formazione”, promosso da ABF – Azienda Bergamasca Formazione nell’ambito delle celebrazioni per il suo ventennale. La giornata si è articolata in due momenti distinti, entrambi centrati sul tema delle competenze e sul rapporto tra formazione e sviluppo del territorio.

In apertura, un focus group riservato ha coinvolto alcune tra le principali aziende della Valle (tra le quali Cavart, Persico, Fassi, Valmatech, Scame e Acerbis) insieme ai rappresentanti dei Comuni di Albino, Nembro, Gandino e Ponte Nossa, Clusone alla Comunità Montana e alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Il lavoro, coordinato dal Direttore Generale di ABF Maurizio Betelli, si è sviluppato attraverso sessioni strutturate che hanno favorito il confronto diretto tra i partecipanti. Le aziende hanno portato esperienze, esigenze e criticità legate all’evoluzione dei processi produttivi, mentre enti locali e parti sociali hanno contribuito ad ampliare la lettura del contesto territoriale.

Dalle discussioni è emersa una visione condivisa: il mercato del lavoro richiede sempre più figure capaci di integrare competenze tecniche e trasversali. Accanto alle conoscenze professionali, assumono un ruolo centrale la capacità di analizzare informazioni, risolvere problemi, utilizzare tecnologie in modo consapevole e adattarsi a scenari in rapido cambiamento, anche in relazione all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Un altro elemento ricorrente è stato il bisogno di rafforzare il dialogo tra scuola e imprese, attraverso percorsi formativi progettati in modo condiviso e aggiornati in funzione delle reali necessità del tessuto produttivo locale. La dimensione territoriale, caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, rende infatti fondamentale costruire una visione comune capace di orientare gli investimenti in capitale umano.

A partire dalle ore 11.30, la mattinata è proseguita con un momento di restituzione aperto a un pubblico più ampio, che ha coinvolto amministratori, aziende e stakeholder del territorio. Questo passaggio ha permesso di condividere i principali spunti emersi e di ampliare il confronto oltre il gruppo di lavoro iniziale, rafforzando la rete di relazioni tra i diversi soggetti coinvolti. Nel corso dell’evento sono stati inaugurati i nuovi laboratori dedicati ai percorsi di operatore elettrico e operatore meccatronico. Il taglio del nastro è stato affidato al Vice Presidente di ABF Lucio Imberti, affiancato dal Presidente Giuseppe Pezzoni, dal Direttore Generale Maurizio Betelli e dal Sindaco di Albino Daniele Esposito.

Gli spazi, presentati dal coordinatore Gian Mario Longhi, sono stati progettati per offrire agli studenti ambienti di apprendimento sempre più vicini alle dinamiche del lavoro. La visita ai laboratori ha visto il coinvolgimento diretto degli allievi, che hanno illustrato alcune delle attività svolte durante i percorsi formativi, come ad esempio dall’utilizzo di robot in grado di risolvere il cubo di Rubik alle saldatrici in realtà virtuale, dalla progettazione tramite software CAD alla realizzazione di quadri elettrici. La partecipazione attiva degli studenti ha permesso di mostrare in modo immediato il valore della didattica laboratoriale, elemento distintivo della formazione professionale, e il livello di competenze che può essere raggiunto attraverso un apprendimento basato sull’esperienza.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, grazie a un buffet organizzato dalla sede ABF di Clusone, occasione che ha favorito ulteriori scambi tra i partecipanti in un contesto informale.

Il lavoro avviato durante la giornata è il primo di un percorso più ampio di collaborazione tra formazione, imprese e territorio, con l’obiettivo di leggere e anticipare i cambiamenti del mondo del lavoro. Dal confronto tra i diversi attori è emersa con chiarezza l’esigenza di costruire percorsi formativi sempre più vicini ai bisogni delle imprese della Valle.

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