“Non è bianco, non è nero”: questo il titolo della Mostra in programma il 16 e 17 maggio presso il complesso dell’ex Monastero della Visitazione di Maria, monastero claustrale chiuso nel 2015. La mostra è un omaggio alle belle architetture e ai paesaggi urbani della città di Alzano Lombardo immortalati dagli scatti di Ezio Pievani, fotoamatore (come ama definirsi) e alpino alzanese.
La mostra offre una selezione delle immagini fotografiche dedicate alla città, frutto di un impegnativo processo di post-produzione che in grado di evidenziare con efficacia sia il disegno accurato delle facciate dei monumenti alzanesi, sia gli scorci più suggestivi, sia i dettagli raffinati di elementi spesso solo distrattamente percepiti nel nostro percorrere la città, eppure così importanti nel comporre le quinte urbane, come i bellissimi portali in pietra. L’attenta cura riservata ai punti di inquadratura, la peculiare scelta espressiva, nelle gradazioni di grigio così fortemente contrastate, la lunga rielaborazione delle immagini a partire dalla base “a colori” conducono infatti ad un risultato grafico di grande rigore ed efficacia.
L’iniziativa vuole essere anche un omaggio al monastero stesso, così amato dagli alzanesi, attraverso l’illustrazione degli esiti delle ricerche condotte negli ultimi quattro anni dagli studenti del Politecnico di Milano sulla vita e sui caratteri architettonici di questo luogo, così denso di memoria e spiritualità.
L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità per dare concretezza al concetto chiave della Convenzione di Faro per il patrimonio culturale, secondo il quale cittadini e associazioni si riconoscono nel patrimonio stesso e collaborano per tutelarlo, divulgarne la conoscenza e trasmetterlo. Un’iniziativa importante, soprattutto, nell’ambito dei progetti formativi attivati dalla Fondazione Giusi Pesenti Calvi nell’ultimo anno, a partire da Ci pensano i Giovani, promosso e ideato dalla Fondazione con il Gruppo AEPER per incentivare il protagonismo giovanile nelle attività di riscoperta del territorio, di sperimentazione sul campo e nell’assistenza attiva alle iniziative culturali dedicate alla comunità e per l’approfondimento della conoscenza, divulgazione e cura al patrimonio culturale locale. La componente giovanile è rafforzata dalla presenza dei ciceroni formati dal Museo d’Arte Sacra San Martino Vescovo nell’ambito del programma Alzano Incanta, e dalla grafica e comunicazione gestita dal gruppo informale Pommi’s Lab fantasista.
Un’iniziativa corale grazie anche alla collaborazione di ProLoco Alzano, della sezione alzanese dell’Associazione Nazionale Alpini e della Protezione Volontaria Civile di Bergamo. Un ringraziamento particolare è rivolto inoltre alla Curia Vescovile e ad Alex Servizi. Nell’ambito del programma Alzano Bellissima Città, l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Alzano Lombardo, che si ringrazia anche per la collaborazione fattiva.
La mostra è ad accesso gratuito e libero. Per info e iscrizioni al racconto degli esiti delle ricerche sul Monastero, scrivere a segreteria@fondazionegpc.it

















