Sempre al fianco delle fragilità del territorio, sfruttando la pratica e i valori dello sport come volano per promuovere progetti e iniziative solidali: una filosofia che accompagna l’attività dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo già dagli albori, da quando nel 1976 Giovanni Licini decise di fondare il Gruppo Tennis Cariplo. Cinquant’anni dopo l’entusiasmo è sempre lo stesso, con obiettivi sempre più ambiziosi: oltre 3,3 i milioni di euro già donati, con un’attenzione particolare al mondo della salute e alla lotta ai tumori, e un torneo di tennis che cresce a livello qualitativo a ogni nuova edizione.
L’evento clou della stagione sportiva dell’Accademia dello Sport è in programma dal 20 maggio al 5 giugno alla Cittadella dello Sport di via Gleno, con serata di Gala il 12 giugno alla Fiera di Bergamo alla presenza di autorità locali, regionali e nazionali: sui quattro campi in terra rossa di ultima generazione, due all’aperto e due coperti, circa 400 ospiti tra sportivi, volti noti della tv, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale si affronteranno nei tradizionali tornei di singolare A, singolare B, classificati, doppio maschile e doppio misto, ai quali da qualche hanno si sono aggiunti i due tabelloni del padel, uno “vip” e uno aperto al pubblico (clicca qui per iscriverti: https://forms.gle/diD4mf51Hk1Bq1b86).
La grande novità 2026 è il torneo maschile (23-31 maggio) prima categoria con giocatori di livello internazionale, organizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, dal montepremi complessivo di 15.000 euro. La giornata di sabato 23 sarà invece dedicata ai più giovani, con un centinaio di bambini iscritti ai circoli del territorio che si ritroveranno per un torneo alla memoria del maestro Giorgio Röhrich ma soprattutto per una grande festa all’insegna dello sport e del divertimento.
Dopo il grandissimo successo dello scorso anno torna anche l’iniziativa “Lo sport è salute”: dal 25 al 29 maggio, dalle 18.30 alle 21.30, sotto l’egida di Regione Lombardia e Ats Bergamo e la direzione tecnica dei dottori Maurizio Tespilli e Gianluigi Patelli, primari e medici specialisti in 18 differenti discipline appartenenti all’Asst Papa Giovanni XXIII, all’Asst Bergamo Est, alla Clinica San Francesco, all’Humanitas, al Gruppo San Donato e al Centro di radiologia e fisioterapia effettueranno oltre duemila screening gratuiti (nel 2025 furono 2.300) con attrezzature all’avanguardia per promuovere la cultura della prevenzione.
Sono cinque i progetti sui quali l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di concentrare il proprio impegno nel corso di quest’anno, andando a ritoccare al rialzo il dato dei 3,3 milioni donati per il territorio. Il primo, formalmente in favore dell’Asst Papa Giovanni XXIII ma di fatto a beneficio di tutta la rete sanitaria bergamasca e non solo, sarà la naturale prosecuzione dell’iniziativa “Un calcio al tumore” che già nel dicembre scorso ha mostrato tutte le proprie potenzialità: in partnership con l’Accademia della Guardia di Finanza e il sostegno di Banca Mediolanum erano stati raccolti 70.000 euro grazie ai quali era stato poi acquistato per l’ospedale cittadino un sistema di digital pathology integrato con l’intelligenza artificiale che garantisce un salto di qualità nella diagnosi e nella cura dei tumori. L’obiettivo 2026 è quello di donare strumentazione ancora più avanzata, con la finalità ultima di arrivare a cure
personalizzate e di mettere a fattor comune macchinari e conoscenze tra i vari specialisti che operano in provincia o in qualunque parte del mondo.
Il secondo vedrà come beneficiaria l’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo, per la quale saranno adeguati tramite ristrutturazione e fornitura degli arredi due appartamenti di Borgo Santa Caterina concessi in uso dal Comune di Bergamo e utilizzati per progetti di autonomia abitativa. Terzo beneficiario la Cascina Donkey di Sarnico, con il contributo alla ristrutturazione di un cascinale in località Piazze che diventerà un luogo di inclusione, autonomia e crescita per bambini e ragazzi con disabilità. Confermato il sostegno anche all’Anmic, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Bergamo, tramite l’acquisto di buoni benzina da utilizzare nelle attività quotidiane di trasporto verso i luoghi di cura. L’ultimo, già ultimato, è andato infine in favore della RSA Fondazione Piero Piccinelli Casa Maria Consolatrice di Scanzorosciate, alla quale è stato consegnato un ecografo.
Cinque le personalità eccellenti che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di premiare per essersi distinte nei rispettivi ambiti. Paolo Bellini, Ceo Ar-Tex (Premio Banca Mediolanum); Angelo Binaghi, presidente Federazione Italiana Tennis e Padel (Premio Banca Mediolanum); Pierino Persico, presidente onorario e fondatore Persico Group (Premio Luciana e Gianni
Radici); Luciano Pezzoli, imprenditore tessile (Premio Accademia dello Sport per la Solidarietà, riconoscimento già stato consegnato lo scorso mese di aprile); Giovanni Sanga, presidente di Sacbo (Premio Fondazione Credito Bergamasco).
Durante la presentazione dell’edizione 2026 del torneo di tennis, che ha avuto luogo nella serata di lunedì 11 maggio nella sede dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, sono stati premiati per la vicinanza all’Accademia dello Sport per la Solidarietà con una targa anche don Giulio Dellavite, delegato vescovile della Curia di Bergamo che è entrato ufficialmente anche nella squadra dei volontari, Vittorio Lumina, presidente Domo Media, e Roberto Paratico, Ceo FlowMeter.
“Da bergamaschi ciò che ci contraddistingue sono i fatti: i 50 anni sono un traguardo -afferma Giovanni Licini, fondatore Accademia dello Sport importante, che porta con sé sforzi, sacrifici e soddisfazioni, un lungo cammino dedicato allo sport e alla solidarietà. Il segreto della longevità sono i valori che ci hanno accompagnato in questo percorso: dare sempre vita alle idee, anche quando sembrano sogni, se si ha il coraggio di crederci trovano la strada per diventare realtà; il lavoro di gruppo, perché nulla si costruisce da soli; lavorare senza interessi personali, mettendo al centro il bene degli altri, aiutando sempre chi ne ha bisogno, con la consapevolezza che ciò che si dona prima o poi ritorna; infine la fortuna e allo stesso tempo la responsabilità che ogni seme gettato può diventare un frutto rigoglioso, grazie a un territorio fertile. Cinquant’anni non sono un punto d’arrivo, ma la testimonianza che con spirito di condivisione e sacrificio si può costruire qualcosa che rimane nella vita delle persone. Grazie all’Accademia della
Guardia di Finanza per il gemellaggio che è nato: speriamo che questa alleanza possa portare ancora tanto al nostro territorio”.

















