Grande festa domenica 14 giugno ad Albino per l’inaugurazione della rinnovata Fondazione Honegger R.S.A. ETS, realtà che rappresenta un punto di riferimento per il territorio nell’ambito dell’assistenza agli anziani, grazie ai servizi medici, socio-sanitari, assistenziali e riabilitativi offerti e a una capacità ricettiva di oltre 200 ospiti. L’evento ha celebrato il completamento dell’importante programma di riqualificazione energetica, tecnologica e architettonica che ha interessato le due strutture del complesso socio-sanitario di Albino: la Struttura Protetta Honegger, in via Cappuccini 10, e Casa Honegger (nella foto), in via Crespi 9.
All’inaugurazione è intervenuto il Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, e hanno portato i saluti istituzionali Paolo Franco, assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Daniele Esposito, sindaco del Comune di Albino, Andrea Santopietro, sindaco di Selvino e consigliere delegato per Sport, Turismo e Comunicazione della Comunità montana Valle Seriana, Delia Camozzi, presidente della Fondazione Honegger R.S.A., e Raffaele Marrazzo, CEO di MIR Group.
Grazie a un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro, gli interventi hanno rappresentato una tappa di estrema rilevanza nel percorso di riqualificazione, sostenibilità ambientale e miglioramento del comfort degli ambienti delle due strutture destinate all’accoglienza e alla cura delle persone, con l’obiettivo di incrementare la qualità del soggiorno, di contenere i costi di gestione, di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e renderle conformi agli obblighi di legge indicati nelle agende 2030 e 2050.
I lavori, iniziati nell’ottobre 2024 e conclusi a dicembre 2025, hanno interessato edifici costruiti in epoche differenti e caratterizzati da importanti criticità energetiche e impiantistiche, affrontando la riqualificazione attraverso un approccio integrato edificio-impianto che ha coinvolto simultaneamente involucro edilizio, sistemi tecnologici e gestione energetica. Sviluppato e realizzato da MIR Group, holding specializzata nella progettazione, costruzione e gestione di edifici con una forte vocazione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla rigenerazione urbana, il progetto è stato reso possibile attraverso strumenti di incentivazione dedicati alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio delle strutture socio-sanitarie.
Particolarmente significativa è stata la sfida organizzativa: tutti i lavori sono stati infatti realizzati mantenendo costantemente operative le attività socio-sanitarie e assistenziali, garantendo continuità di servizio, sicurezza e comfort agli ospiti e agli operatori. L’operazione rappresenta un modello di rigenerazione replicabile per il patrimonio socio-sanitario italiano, dimostrando come sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e comfort abitativo possano diventare gli elementi guida della trasformazione delle strutture dedicate all’assistenza e alla cura.



















