Sono giorni di mobilitazione degli studenti delle superiori, in Italia, per chiedere una scuola migliore e più inclusiva, per manifestare contro la guerra e a sostegno della libertà in Palestina. La mattina di sabato 17 ottobre in centinaia si sono ritrovati a Bergamo, attraversando il centro con slogan e cori. Sono stati segnalati momenti di tensione con le forze dell’ordine e atti vandalici.
La Polizia ha eseguito accertamenti, portando una decina di giovani nella Questura di via Noli. La giornata è iniziata alle 9 alla Stazione autolinee. Già al presidio si sono verificate le prime tensioni. Infatti un gruppo di giovani si è diretto verso le Autolinee, rovesciando cestini e bidoni della spazzatura, tenuto sotto controllo dalla Polizia.
Quindi il corteo è ripartito verso Porta Nuova. Anche lì alcuni partecipanti hanno rovesciato cestini, preso di mira cartelli stradali e lanciato bottiglie di vetro. La Polizia è intervenuta per contenere la situazione. Il corteo ha quindi proseguito fino al Sentierone, dove è in corso «Mercatanti in Fiera», per poi concludersi in piazzale della Libertà, con altre schermaglie.
Intorno a mezzogiorno un gruppo di studenti si è spostato davanti alla Questura per chiedere il rilascio dei giovani fermati, con via Suardi che è rimasta chiusura.


















