Un nuovo strumento per migliorare l’assistenza sanitaria agli anziani e garantire interventi più tempestivi direttamente all’interno della struttura. La Rsa “Casa Maria Consolatrice” di Scanzorosciate ha ricevuto in dono un ecografo dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà, un’importante opportunità per potenziare i servizi sanitari offerti agli ospiti e ai pazienti accolti nel percorso di cure intermedie. La consegna è avvenuta nella giornata di lunedì 26 ottobre: “Mens sana in corpore sano” è l’espressione che meglio definisce il senso del nostro essere qui stasera” ha esordito don Luigi Zanoletti, presidente della Fondazione Piero Piccinelli, presente insieme al direttore generale Enrico Madona.
L’ecografo rappresenta una novità significativa per la Rsa, che per la prima volta potrà contare su questa tecnologia diagnostica. Il dispositivo consentirà di effettuare direttamente in struttura diversi accertamenti, con la possibilità di ridurre gli spostamenti verso l’ospedale e i tempi di attesa per alcuni controlli. “Lo desideravamo da anni e poterlo avere è una grossa opportunità – ha spiegato il direttore sanitario Gianluigi Viganò – È uno strumento completo, che ci consente di osservare gli organi interni, i flussi sanguigni e le condizioni ossee dei pazienti per dirimere situazioni critiche”.
I primi utilizzi hanno già evidenziato i benefici della nuova dotazione: in alcuni casi è stato possibile evitare il trasferimento dei pazienti in ospedale o la necessità di prenotare ulteriori controlli. Un risultato importante, soprattutto per persone anziane o fragili, per le quali gli spostamenti possono comportare disagi e difficoltà organizzative. Il dono è destinato a una comunità ampia, composta da 233 persone: i 195 ospiti della Rsa, i 17 sacerdoti della comunità “San Pietro”, le sei suore della comunità “Santa Lucia” e i 15 pazienti del percorso di cure intermedie, rivolto a chi necessita di un periodo di stabilizzazione dopo il ricovero ospedaliero, prima del rientro al proprio domicilio.
Una donazione fortemente voluta dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, che in questo modo ha testimoniato la propria gratitudine e riconoscenza alla comunità sacerdotale ospitata dalla struttura: “Le case di riposo vanno aiutate nel miglior modo possibile – ha sottolineato il fondatore Giovanni Licini – Loro hanno aiutato noi nella fede e noi ora li aiutiamo nella cura della loro salute”. Un sostegno che potrebbe proseguire anche in futuro, con la possibile integrazione di una sonda per il cuore che darebbe nuove applicazioni all’apparecchiatura. Accanto all’attenzione per la salute, la giornata ha riservato spazio anche al benessere relazionale e alla valorizzazione delle tradizioni locali. La Comunità ludica del Pirlì ha infatti donato alla Rsa un tavolo dedicato al tradizionale gioco bergamasco, pensato per favorire la socializzazione e la stimolazione cognitiva degli ospiti. “Non doniamo solo un tavoliere, ma una storia che è parte delle nostre radici e del nostro territorio” ha dichiarato il presidente Lodovico Patelli, definendo il Pirlì “uno strumento di pace”. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaca di Scanzorosciate, Angela Vitali, e il consigliere regionale ed ex sindaco Davide Casati, che hanno espresso apprezzamento per entrambe le iniziative, sottolineando il valore di interventi capaci di migliorare la qualità della vita degli ospiti, attraverso una migliore assistenza sanitaria e nuove occasioni di incontro e condivisione.


















