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Ardesio-Brescello, l’amicizia continua

C’è ormai un legame speciale tra Ardesio e la terra di don Camillo. In questi giorni, dall’Alta Val Seriana è partita un’altra spedizione verso Brescello, il paese dei famosi film con Gino Cervi e Fernandel.

Sono state più di 80 le persone che hanno raggiunto il comune della bassa reggiana. C’erano anche il parroco don Guglielmo Capitanio,  l’assessore (ed ex sindaco) Antonio Delbono e il presidente della Pro loco Simone Bonetti. Ma, soprattutto, c’era il Coro Alpini di Ardesio, che ha cantato nella chiesa di don Camillo.

Il Coro Alpini di Ardesio vicino al famoso “Crocifisso parlante”

Nel corso della due giorni è stata ricordata una scena del film “Don Camillo e l’Onorevole Peppone”: la cosiddetta “operazione panzer”. Il famoso carrarmato, rimesso in moto, ha raggiunto la piazza con alcuni ardesiani a bordo. Un momento per sorridere, nello stile delle pellicole che hanno raccontato le vicende del parroco e del sindaco comunista nell’Italia degli anni Cinquanta.

Il rapporto di amicizia tra Ardesio e Brescello continua ormai da alcuni anni. Tutto è iniziato da un primo viaggio in terra emiliana di alcuni giovani appassionati dei film di don Camillo. Nel 2015 una prima occasione semi ufficiale con la partecipazione di una delegazione bergamasca alla processione per la benedizione del Po. L’anno scorso un altro viaggio, durante il quale la banda di Ardesio ha suonato nella piazza di Brescello. Sempre nel 2016 il parroco di Brescello don Evandro Gherardi ha partecipato alle celebrazioni per l’apparizione della Madonna delle Grazie. A febbraio di quest’anno, invece, le due Pro loco hanno stretto un patto d’amicizia, suggellato da uno stretta di mano tra i presidenti Simone Bonetti e Gabriele Carpi.

L’arrivo degli ardesiani a Brescello non passa mai inosservato, come testimonia questo cartello apparso su una vetrina del paese:

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