Si va in classe col termometro, nelle scuole di Albino. Ma non è un esperimento di scienze, bensì la strategia del Comune per tenere sotto controllo i gradi nei diversi plessi della cittadina e delle frazioni. Dopo i disagi delle scorse settimane per via della temperatura ambiente troppo bassa, sono iniziati i sopralluoghi da parte dell’assessore ai Lavori pubblici Cristiano Coltura insieme ai tecnici del Comune e dell’Asl. La situazione, a parte qualche caso sporadico (anche di temperature troppo alte), sembra tornata alla normalità. E ora l’amministrazione cerca pure di riallacciare il dialogo con la società incaricata di gestire il calore negli edifici comunali.
Il primo sopralluogo è stato effettuato ieri (mercoledì 9 dicembre) al rientro dal Ponte dell’Immacolata, durante il quale gli impianti erano rimasti spenti. Oggi le verifiche sono state ripetute. «In questo modo – spiega l’assessore – ci siamo resi conto delle temperature effettive nei vari plessi. Li abbiamo visitati quasi tutti tra ieri e oggi, alcuni anche due volte per capire, dove la situazione era sotto la soglia di attenzione se fosse peggiorata o migliorata».
Ebbene, prosegue Coltura, «tenendo conto delle discrete giornate, nel corso delle quali la temperatura esterna non è mai scesa sotto lo zero, posiamo dire che la situazione non è assolutamente preoccupante. Ovviamente ci sono casi limite con temperature degne di un’attenzione particolare e sicuramente le nostre verifiche proseguiranno». Tra gli ambienti da tenere sotto controllo, l’assessore elenca «la mensa della scuola primaria di Vall’Alta che a malapena arriva ai 18 gradi e l’atrio della scuola secondaria di Comenduno e Desenzano che è leggermente al di sotto dei limiti stabiliti. Per il resto, le temperature delle aule sono sempre al di sopra dei 20 gradi e anche la temperature dei corridoi sempre al di sopra dei 19 gradi». Paradossalmente, in alcuni ambienti fa addirittura troppo caldo: «Il sopralluogo all’asilo nido di questa mattina ci ha fatto riscontrare un eccessivo riscaldamento delle aule, dove siamo arrivati ai 25 gradi e mezzo. Anche il responsabile dell’Asl ci ha confermato che si tratta di temperature troppo alte per dei bambini».
In parallelo alle verifiche, si cerca di tessere nuovi rapporti anche con la società che ha in gestione gli impianti, alla quale nei giorni scorsi il Comune aveva inviato una lettera di contestazione. «Ci metteremo attorno a un tavolo per capire in che modo migliorare la gestione dei plessi scolastici. Pur nella consapevolezza che probabilmente non tutte le responsabilità sono da addossarsi alla società, perché in molti casi abbiamo a che fare con scuole e impianti datati – sottolinea Coltura –. Vedremo di trovare una soluzione nell’interesse dei cittadini e soprattutto dei bambini che frequentano le scuole».















