Ben 72 street boulder si sono sfidati ad Ardesio arrampicandosi su edifici e monumenti del centro nell’ambito della quarta edizione di “Ardesio si blocca”, organizzata dalla Pro loco. Tanti i giovani provenienti dalla Bergamasca e dalla valle Seriana, ma anche dal milanese.
I partecipanti dovevano completare oltre 40 “blocchi” predisposti dagli organizzatori e segnalati in una mappa, suddivisi anche per gradi di difficoltà. Bisognava arrampicare le pareti di alcuni edifici del centro, luoghi simbolo del paese (anche il campanile del Santuario) e semplici abitazioni. La gara è iniziata al mattino e si è conclusa nel tardo pomeriggio. La finale è stata ospitata nell’area delle scuole lungo una parete da street boulder allestita per l’occasione.

I vincitori
Per la categoria uomini il vincitore è stato Daniele Masserini, classe 1983, di Gromo. Al secondo posto Riccardo Armati di Bergamo, al terzo Luca Selvinelli di Gandino. Per le donne prima classificata Petra Campana, classe 2001, di Gandino, seconda Giulia Previtali di Nembro e terza Francesca Rudelli di Gandino.

«Siamo molto soddisfatti della partecipazione e della buona riuscita dell’evento, grazie anche al tempo che ci ha concesso di goderci questa giornata di sport all’aria aperta, ad Ardesio. – commenta Gabriele Delbono, presidente della Pro Loco Ardesio – . L’obiettivo dell’evento era promuovere questa disciplina e con essa il nostro paese e siamo soddisfatti delle presenze anche del pubblico oltre che della partecipazione delle nuove generazioni. Molte sono infatti le persone che hanno seguito e incoraggiato i partecipanti durante la gara e assistito alla finale, così come molto apprezzata è stata la possibilità di salire il campanile, in sicurezza e fuori gara. Vorrei ringraziare tutti i volontari per l’impegno, così come il gruppo ardesiano Blackmamba per l’assistenza tecnica, il Bar Florida per i burger, gli sponsor, i proprietari delle case, l’amministrazione comunale, il parroco don Antonio, don Guglielmo e don Mario».

















