«A quanto ammontano i rimborsi che Uniacque riconoscerà a coloro i quali pagarono ingiustamente per i canoni di depurazione e fognatura non dovuti a partire dall’anno 2003?». Lo chiede, in un comunicato Federconsumatori di Bergamo. E aggiunge che «La domanda è finalizzata a sapere cosa ci aspetterà l’anno prossimo». Sottinteso: nelle bollette.
La vicenda è nota, anche noi ne abbiamo parlato. «Nei mesi scorsi Uniacque informò che, ottemperando alla decisione della Corte Costituzionale, si sarebbe fatta carico di rendere i soldi versati ingiustamente dai cittadini della provincia di Bergamo i quali furono costretti a pagare nonostante non fruissero dei servizi di depurazione e fognatura – si legge ancora nella nota –. La cosa particolarmente positiva è stata che Uniacque si è assunta l’onere di rispondere in termini economici anche per il periodo in cui non era il gestore del servizio erogato in tutti i Comuni che attualmente sono confluiti nel gestore unico». Ma, fa notare Federconsumatori, «dobbiamo tenere presente che il gestore unico del servizio idrico integrato non è un ente benefico».
L’associazione ricorda inoltre che «per il periodo dal 15 ottobre 2003 al 15 ottobre 2008, il rimborso avverrà soltanto a seguito di domanda che l’utente doveva presentare entro il 31 luglio 2015. Al termine del processo di verifica e validazione delle istanze presentate, conformemente a quanto previsto dalle linee guida emanate dall’Ato (Ambito territoriale ottimale), a partire dal 2 gennaio 2016 Uniacque procederà al rimborso degli importi dovuti. Questo avverrà a scomputo nella prima fattura di consumo che verrà emessa, nei limiti di capienza della fattura medesima e pertanto fino a concorrenza dell’importo spettante sulle successive. Mentre, per il periodo che va dal 16 ottobre 2008 al 31 dicembre 2014, il rimborso avverrà in modo automatico (senza aver dovuto fare richiesta). Diversamente da quanto sopra riportato, in questo caso i rimborsi saranno effettuati a partire dal 2 maggio 2016». Torna quindi la domanda: a quanto ammontano i rimborsi di cui i cittadini beneficeranno? Perché, aggiunge Federconsumatori, «una parte di questi soldi potrebbero pesare notevolmente sulle bollette dell’acqua emesse da Uniacque a partire dall’anno prossimo».
















