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Cinipide sconfitto: in Val Seriana sono tornate le castagne

Castagno
Rami e foglie di un castagno

La sua presenza venne segnalata per la prima volta in Valle Seriana nel 2006. Il nome scientifico è «Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu», meglio noto come cinipide del castagno o vespa del castagno. Un piccolo insetto, proveniente perlopiù da Cina e Giappone, che ha causato una strage. Per molti anni dalle nostre parti non si sono più viste castagne. E la colpa era sua. Ora, grazie agli interventi messi in campo da Regione Lombardia, sembra sia stato sconfitto. Domani (domenica 25 ottobre) a Pradalunga si potranno assaggiare i frutti della battaglia vinta con «Castanea in piazza», giornata dedicata alla cultura e ai sapori della castagna.

Ad avere il polso della situazione in Val Seriana è l’associazione «Castanicoltori del Misma», nata da pochi anni. Il segretario Elio Sala conferma: «Dopo 4/5 anni di totale assenza di castagne, finalmente quest’anno la produzione è ripresa». Il merito va a un altro insetto, che ha un nome altrettanto strano: «Torymus sinesis Kamijo», alias «Vespa sceriffo». E da buon guardiano della legge (dei castagni) il suo lavoro l’ha svolto proprio bene. Grazie a dei lanci speciali effettuati dai tecnici della Regione, l’insetto si è diffuso sul territorio e, a quanto pare, ha portato alla scomparsa del suo antagonista.

«La lotta al Cinipide ha dato i risultati sperati e anche in netto anticipo rispetto ai tempi previsti – aggiunge Sala –. Il cinipide quest’anno è praticamente assente o presente in maniera insignificante dal punto di vista del danno al castagno. Questo ha comportato che molti castagni hanno ripreso la produzione».

«L’unico problema – prosegue il segretario dei Castanicoltori del Misma – è che alcuni alberi hanno prodotto molto e la pezzatura delle castagne è stata un po’ piccola. Però dal punto di vista sanitario c’è da segnalare che si sono visti molti meno insetti naturali come il “balanino”, la “cidia”, in pratica i vermetti che ci sono nelle castagne. Probabilmente, non avendo cibo negli anni scorsi per la mancanza di castagne hanno diminuito l’incidenza sul territorio».

Domani a Pradalunga una giornata di festa concluderà l’edizione 2015, la terza, di «Castanea», la manifestazione iniziata ai primi di ottobre e dedicata proprio ai frutti del castagno. Si comincerà alle 10 e si andrà avanti fino alle 19 con esposizioni di prodotti tipici, attività folcloristiche e, naturalmente, caldarroste. A mezzogiorno ci sarà la possibilità di pranzare con primi piatti a base di farina di castagne. Dalle 14,30 alle 16,30 è prevista la presentazione di caldarroste distinte per varietà (ostane, rossere, balestrere), con valutazione delle rispettive qualità organolettiche. Dalle 15 ci saranno anche le «Favole sotto il castagno» a cura della biblioteca. La manifestazione si terrà in piazza Mazzini.

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