Un gesto simbolico ma dal profondo significato civile e culturale per ricordare che chi cura merita rispetto, sempre. È stata inaugurata oggi, presso l’area del Platano dell’Ospedale Bolognini di Seriate, la Panchina Viola donata all’ASST Bergamo Est dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo (OPI Bergamo), nell’ambito delle iniziative promosse sul territorio per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari e socio-sanitari. La panchina, dipinta del colore simbolo della non violenza e della tutela delle professioni di cura, rappresenta un invito rivolto a cittadini, pazienti e familiari a riflettere sull’importanza del rispetto reciproco nei luoghi dell’assistenza.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che OPI Bergamo sta portando avanti in collaborazione con le aziende sanitarie del territorio. Prima di approdare all’ASST Bergamo Est, analoghe panchine viola sono state donate agli Istituti Ospedalieri Bergamaschi – Gruppo San Donato, presso il Policlinico San Pietro e il Policlinico San Marco, e successivamente all’ASST Bergamo Ovest, contribuendo alla creazione di una rete provinciale di luoghi simbolici dedicati alla promozione della cultura del rispetto e della non violenza nei confronti dei professionisti della salute.
Negli ultimi anni il fenomeno delle aggressioni verbali e fisiche nei confronti del personale sanitario ha registrato un incremento significativo a livello nazionale. Episodi che non colpiscono soltanto i professionisti coinvolti, ma rischiano di compromettere quel rapporto di fiducia che rappresenta il fondamento della relazione di cura.
La donazione assume un significato ancora più rilevante alla luce dei numeri registrati negli ultimi anni. Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, nel 2025 l’ASST Bergamo Est ha registrato ben 128 episodi di aggressione fisica o verbale. Un dato che colloca l’azienda tra le realtà maggiormente esposte del territorio, anche in considerazione della presenza di quattro Pronto Soccorso e di una rete articolata di servizi ospedalieri e territoriali. Le aree maggiormente interessate risultano essere quelle dell’emergenza-urgenza, della salute mentale e dei servizi ad alta intensità assistenziale.
«Accogliamo con gratitudine questa donazione dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo perché rappresenta molto più di un simbolo: è un messaggio forte rivolto all’intera comunità», dichiara il Direttore Generale dell’ASST Bergamo Est, dott. Marco Passaretta. «Ogni giorno i professionisti della nostra azienda operano con competenza, dedizione e umanità in contesti spesso complessi, prendendosi cura delle persone nei momenti più delicati della loro vita. Le aggressioni, di qualsiasi natura esse siano, non possono essere considerate un rischio inevitabile del lavoro sanitario. Sono episodi che feriscono i professionisti, indeboliscono il clima di fiducia e mettono in discussione i valori stessi su cui si fonda il nostro sistema sanitario. Questa panchina ci ricorda che la sicurezza e la dignità di chi cura devono essere una priorità condivisa. Difendere gli operatori significa difendere la qualità dell’assistenza, il diritto alla salute e il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie. Per questo continueremo a investire in prevenzione, formazione e sensibilizzazione, promuovendo una cultura del rispetto che coinvolga l’intera comunità.»
«La Panchina Viola rappresenta un segno visibile e permanente di vicinanza a tutti i professionisti che operano nelle nostre strutture», afferma la dott.ssa Milena Mauri, Direttore della Direzione Assistenziale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) dell’ASST Bergamo Est. «Dietro ogni uniforme c’è una persona che ha scelto di mettere le proprie competenze al servizio degli altri. Infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche, tecnici e tutti i professionisti della salute svolgono ogni giorno un lavoro di grande responsabilità e valore umano. La cura richiede competenza, ma anche ascolto, empatia e relazione. Per questo il rispetto reciproco rappresenta una condizione indispensabile per garantire ambienti di lavoro sicuri e percorsi di assistenza efficaci. Questa panchina vuole essere anche un invito a riscoprire il dialogo e l’alleanza tra professionisti, pazienti e familiari, elementi essenziali per costruire una sanità sempre più umana e vicina alle persone.»
Dichiara il dott. Gianluca Solitro, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Bergamo (OPI Bergamo): «Dopo l’adesione di Policlinico San Pietro, Policlinico San Marco di Zingonia e ASST Bergamo Ovest, oggi inauguriamo la quarta panchina viola della provincia di Bergamo. Le aggressioni ai professionisti sanitari sono il risultato di molteplici fattori che richiedono un approccio sistemico. Tra questi vi sono l’aumento della fragilità sociale e il crescente ricorso all’ospedale come risposta a bisogni complessi, con conseguente sovraffollamento dei Pronto soccorso e maggior rischio di tensioni. Allo stesso modo, nei servizi territoriali e nei Dipartimenti di salute mentale, la persistente carenza di infermieri contribuisce ad accrescere le situazioni di criticità. Per questo OPI Bergamo sta costruendo una rete con istituzioni e stakeholder per sviluppare azioni concrete di prevenzione e promuovere il benessere degli infermieri, in linea con il principio della “cura dei curanti” previsto dal Codice deontologico. La collaborazione con le ASST rappresenta un passo fondamentale per tutelare i professionisti e garantire servizi sempre più efficaci ai cittadini».
Collocata in uno spazio di passaggio e incontro all’interno del presidio ospedaliero, la Panchina Viola resterà come testimonianza permanente dell’impegno condiviso di ASST Bergamo Est e OPI Bergamo nel promuovere ambienti di cura fondati sul dialogo, sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Perché prendersi cura di chi cura significa prendersi cura dell’intera comunità.


















