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Strada del Farno, volontari al lavoro per prevenire gli incendi

Strada del Farno

Li trovi la domenica mattina lungo la strada che conduce al Monte Farno. Ma non sono appassionati di montagna o sportivi che si allenano. Fanno parte della squadra di Protezione civile e Antincendio boschivo della Val Gandino: armati di decespugliatori e rastrelli, da circa un mese stanno ripulendo dalla vegetazione i bordi della strada. Un pezzo alla volta, domenica dopo domenica.

«Sono interventi che svolgiamo nell’ambito delle attività di prevenzione contro gli incendi boschivi – spiega il presidente del gruppo, Corrado Pina – . Nel periodo in cui inizia la massima allerta eseguiamo questo lavoro per evitare che gli incendi saltino la strada. Ripuliamo circa due metri per lato in modo da rendere efficace la linea tagliafuoco».  Le operazioni sono iniziate grosso modo cinque settimane fa. «Siamo qui solo di domenica mattina, perché da buoni volontari durante la settimana lavoriamo tutti. Siamo tra le 6 e le 7 persone di media, ma nel momento in cui c’è disponibilità si arriva anche a 12/13».

Un tratto prima della pulizia
Un tratto prima della pulizia
Lo stesso tratto dopo la pulizia
Lo stesso tratto dopo la pulizia

Proprio la pulizia della strada che porta al Farno, nelle scorse settimane, è stata al centro di un vivace botta e risposta tra il sindaco Elio Castelli e il consigliere di minoranza Marco Ongaro, che lamentava poca cura del verde da parte del Comune. Castelli aveva sottolineato proprio l’impegno dei volontari nel tener pulita la strada. «Abbiamo iniziato nella parte alta, dal primo parcheggio del “Gratta e sosta”, e siamo scesi. Proseguiremo fino alle porte di Barzizza, nella zona acquedotto», prosegue Corrado Pina.

Un altro tratto prima della pulizia
Un altro tratto prima della pulizia
Dopo la pulizia
Dopo la pulizia

Fondamentali, oltre agli interventi di pulizia, sono però anche i comportamenti di chi frequenta la zona. «Colgo l’occasione – prosegui il presidente del gruppo di Protezione civile – per sensibilizzare le persone ad evitare l’accensione di fuochi nei boschi. In Lombardia non è ancora stato emesso lo “Stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi”, ma viste le condizioni di secca e il riposo vegetativo il bosco è facilmente infiammabile».

Strada Farno
La strada al termine dell’intervento

Corrado Pina conclude ringraziando «tutti i volontari che si prestano a queste attività.  Un grazie va inoltre agli eredi di Giovanni Pezzoli che, ogni anno, continuando la tradizione iniziata dal caro papà, elargiscono un contributo economico che serve per l’acquisto di attrezzature e mezzi».

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