Ci sono persino alberi che stanno iniziando a «mangiarsi» il guardrail, in una sorta di rivincita della natura sull’uomo. Ma al di là dell’aspetto di colore, quello che il consigliere di minoranza ed ex sindaco di Gandino Marco Ongaro vuole mettere in evidenza è la situazione della strada che sale verso il Monte Farno. La vegetazione, sostiene, è cresciuta talmente da creare ostacolo ai veicoli che passano e potrebbe anche favorire il propagarsi di un incendio. Anche per questo, Ongaro chiede al sindaco Elio Castelli di intervenire.

Il consigliere di minoranza parte dal «Gratta e sosta», il sistema di pagamento introdotto dall’Amministrazione comunale in carica per gli automobilisti che vogliono parcheggiare lungo le strade del Farno e di Valpiana. «L’iniziativa – ammette Ongaro – ha avuto un parziale successo, nel senso che per gli introiti non c’è niente da recriminare, in quanto in un anno il Comune di Gandino si porta a casa circa 60 mila euro. Quindi l’operazione è andata a buon fine per questa metà». Ma c’è anche un’altra metà: quella relativa all’utilizzo dei proventi. «Si fa manutenzione delle strade con le asfaltature, ma non viene fatta alcuna manutenzione per quanto riguarda il verde che sta avanzando – prosegue il consigliere di minoranza –. Ci sono anche staccionate divelte e nessuno interviene, nella più totale incuria del bene pubblico».

L’ex sindaco chiede un «miglior utilizzo di questi fondi pubblici. Quasi 60 mila euro non sono una somma ridicola, ma una cifra importante che potrebbe essere utilizzata nel mantenere i parcheggi, e anche i bordi delle strade, più puliti. Questo consentirebbe una maggior affluenza da parte della popolazione che si sta lamentando perché per tutta estate ha parcheggiato in mezzo ad arbusti ed erbacce alte».

Ongaro mette in evidenza anche la situazione della strada che sale verso il Farno: «Il sindaco Castelli un anno e mezzo fa aveva promesso che avrebbe fatto tagliare tutti gli alberi a monte e a valle per evitare che in caso di incendio il contatto fra le due fasce favorisse il propagarsi delle fiamme. In un anno e mezzo sono stati realizzati solo un paio di interventi sull’intero tratto di strada». Tagliare le piante, secondo il consigliere di minoranza, permetterebbe anche alla neve di sciogliersi più velocemente durante l’inverno, «in quanto il sole potrebbe agire senza essere ostacolato dagli alberi. Per il mancato intervento del Comune – conclude Ongaro – quest’inverno avremo ancora una strada poco percorribile e, durante l’estate, un restringimento delle carreggiate perché gli arbusti escono da bordo strada e le auto fanno fatica a transitare».


















