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Fusione dei comuni, tra meno di un anno il referendum

Un solo comune al posto di cinque: è il progetto presentato alla stampa presso la sala consiliare del comune di Cerete, percorso che oltre al paese della valle Borlezza interesserà anche Rovetta, Fino del Monte, Onore e Songavazzo.

«Stiamo lavorando da tempo – ha detto il presidente dell’Unione dei Comuni della Presolana e sindaco di Songavazzo Giuliano Covelli – anche se siamo stati rallentati dal processo referendario attuato da questo comune due anni e mezzo fa e da altri motivi come ad esempio l’arrivo dei migranti sul nostro territorio. Per prima cosa si è costituito un gruppo di lavoro composto da cinque persone (Mattia Danesi di Songavazzo, Ilaria Balduzzi di Cerete, Fiorenzo Savoldelli di Rovetta, Angela Schiavi di Onore e Giulio Scandella di Fino del Monte) alle quali si sono poi affiancati i primi cittadini e i rappresentati delle minoranze (insieme hanno costituito un’apposita commissione). Ringrazio il dottor Simonetta di Ancitel per averci supportato in questo lavoro».

La fusione è stata presentata come una sfida principalmente culturale. «Con il Comune Unico – ha detto Covelli – si crede in un futuro condiviso e si crea la possibilità di approfondire i rapporti tra le identità locali, contribuendo a una loro partecipata evoluzione. Dando attuazione al progetto di fusione, potrebbero essere centrati obiettivi difficilmente raggiungibili dai singoli enti: l’attivazione di un’unica programmazione amministrativa, finanziaria e urbanistica consentirà di dirigere lo sviluppo del territorio con una visione strategica orientata a un armonico sviluppo, a innalzare la competitività e a realizzare servizi in grado di rispondere ai sempre crescenti fabbisogni espressi dalle comunità locali. Il progetto che presentiamo non è chiuso ed è aperto a tutte le osservazioni che verranno proposte sia dai singoli cittadini, sia dalle associazioni di categoria».

Perché si propone una fusione e non il mantenimento dell’unione?

«Con l’accorpamento delle sole funzioni – ha aggiunto Covelli -, la gamma dei prodotti non subisce variazioni (si dovrebbero produrre comunque sei bilanci, coordinare le richieste delle amministrazioni, interagire su cinque diversi livelli più l’unione). Con un solo comune, la semplificazione e il livellamento saranno automatici e naturali».

Durante la conferenza stampa, accompagnata da una presentazione in Power Point, sono stati portati all’attenzione anche alcuni casi come quello del Canton Ticino in Svizzera dove i comuni sono passati da 245 a 135.

Gli abitati del comune unico saranno compresi in un cerchio con un raggio di due chilometri e mezzo e centro a Songavazzo.

Fusione dei comuni

«È chiaramente evidente l’omogeneità territoriale – ha detto Covelli -. Già abbiamo un’unità pastorale e in comune la gestione del patrimonio agro silvo pastorale, la gestione delle scuole e dei piani di governo del territorio».

Fusione dei comuni

La superficie totale sarà di 67,62 chilometri quadrati, la densità abitativa di 135 persone per chilometro quadrato e con una popolazione complessiva di 8.440 abitanti. Sempre secondo i dati presentati, il comune unico avrà un sindaco e dodici consiglieri contro gli attuali cinque primi cittadini e cinquantadue consiglieri comunali.

La rappresentanza del nuovo comune unico

Qui sotto la tabella presentata con i risparmi stimati con un unico consiglio comunale.

Il risparmio dato dalla nuova rappresentanza

«Negli attuali municipi – spiega il sindaco di Rovetta Stefano Savoldelli – ci saranno i front office, gli sportelli polifunzionali per i cittadini che consentiranno a tutti di avere una vicinanza fisica e ottenere tutte le risposte. Le funzioni saranno distribuite in ciascun comune».

L’amministrazione unica sarà a Rovetta. Come sale consiliari verranno usate quelle di Onore e Fino del Monte. A Rovetta vi saranno la Segreteria generale, la Gestione economico-finanziaria, i Tributi e le Risorse umane. A Onore la Gestione dei beni demaniali e patrimoniali, l’Ufficio tecnico e SUAP e lo Sviluppo economico, competitività industria e piccola-media impresa. A Fino del Monte il Servizio anagrafe e stato civile, il servizio Elettorale e cimiteriale e i servizi all’Istruzione. A Cerete le Politiche sociali e famiglia e gli Interventi per l’infanzia e per i minori. A Songavazzo l’Ordine pubblico e sicurezza, la Polizia locale e il Commercio.

«La fusione dei comuni – continua Savoldelli – potrà dare opportunità straordinarie in termini di efficacia dei servizi. Per quanto riguarda le scuole è possibile immaginare un potenziamento del plesso scolastico di Rovetta e impostare un campus nel quale prolungare le attività anche al pomeriggio.  Il trasporto scolastico potrà essere rivisto in termini di integrazione e in funzione anche delle attività sportive. Potrebbero esserci ottimizzazioni e potenziamenti anche per quanto concerne il servizio bibliotecario. Nessun cambiamento è previsto per le 73 associazioni del territorio, ma vi sarà una grande opportunità di gestione delle risorse e delle strutture. Verranno mantenute le identità e le modalità di gestione di ogni associazione ma, grazie alla maggiore sinergia che si potrebbe realizzare mediante un coordinamento di intenti e di forze, sarà possibile ottenere maggiori benefici a vantaggio del territorio e dell’offerta turistica».

Anche la Protezione Civile avrà un coordinamento unico.

Sotto la lente pure le tariffe. «Ci sono differenze tra un comune e l’altro – ha detto Savoldelli -, ma con la calcolatrice alla mano queste sono minimali. Se ci dovessimo allineare le differenze sarebbero molto limitate».

Comune unico aliquote

I dipendenti comunali saranno trentasei, quantità di poco inferiore ai quaranta in servizio al vicino comune di Clusone.

comune-unico-dipendenti

Diminuiscono i responsabili di servizio, che da dodici passano a cinque.

Il comune unico garantirà vantaggi economici. «Avremo un contributo annuo dovuto alla fusione (per dieci anni) – ha detto la prima cittadina di Onore Angela Schiavi – pari a 370.798,00  euro (totale 3.707.981,80 euro). Inoltre nei bandi regionali che prevedono la concessione di risorse a favore dei Comuni, sono stabilite misure premiali per i comuni nati a seguito di fusione. Tutto il patrimonio dei comuni diverrà patrimonio del comune unico che subentrerà a pieno titolo nella proprietà e nella gestione finanziaria. Con il comune unico si riducono del 70% gli atti amministrativi. È previsto, oltre al risparmio sui costi di gestione ordinaria per via di economie di scala, un aumento della produttività grazie alla specializzazione del personale. Avremo un solo bilancio comunale, un solo server per il salvataggio e la elaborazione dei dati, un solo segretario comunale, un solo revisore dei conti e un un solo P.G.T.» .

Presentato dal sindaco di Fino del Monte Matteo Oprandi l’iter del progetto di fusione.

Sul territorio sono previsti alcuni incontri:

mercoledì 16 dicembre, a Songavazzo, presso la sala riunioni sopra la posta sono invitate tutte le associazioni sportive del territorio dei cinque comuni;

venerdì 18 dicembre, a Cerete, sala del consiglio comunale, sono invitate tutte le rappresentanze di categoria del territorio;

mercoledì 13 gennaio a Rovetta, presso il Centro Museale, sono invitate tutte le Associazioni di Volontariato;

venerdì 15 gennaio a Onore, presso la Sala Assembleare sono invitati i parroci, i gruppi pastorali e tutte le realtà religiose.

Già fissate le assemblee con la popolazione:

mercoledì 20 gennaio 2016, a Cerete, sala del consiglio comunale;

venerdì 22 gennaio 2016, a Songavazzo, sala Benzoni sopra la posta;

mercoledì 27 gennaio 2016, a Fino del Monte, sala del consiglio;

venerdì 29 gennaio 2016, a Onore, sala del consiglio;

mercoledì 3 febbraio 2016, a Rovetta, Centro Museale.

Entro febbraio 2016 è prevista l’approvazione da parte dei consigli comunali. Le istanze di fusione verranno inviate in Regione entro il 1° marzo 2016. Entro il 15 luglio 2016 la giunta regionale o il presidente del consiglio dovrebbero indire il referendum. I cittadini dovrebbero essere chiamati al voto entro una domenica della seconda metà di novembre o della prima settimana di dicembre. Recepimento in Regione del risultato referendario: gennaio 2017.

La fusione avverrà se e solo se in tutti e cinque i comuni vincerà il sì.

Basterà un solo comune, indipendentemente dalla dimensione, in cui vinceranno i no a fermare la fusione anche degli altri paesi.

Alla vittoria dei sì cadranno i consigli e verrà nominato un commissario prefettizio fino all’elezione del nuovo consiglio comunale.

L’Unione Comuni della Presolana, nata nel 2000,  con la creazione di un unico Comune, verrà chiusa.

La prima cittadina di Cerete Cinzia Locatelli ha cercato di rispondere ai possibili quesiti dei cittadini.

«Uno dei temi riguarda i documenti – ha detto Locatelli – la carta d’identità, il codice fiscale, il passaporto non subiranno modifiche e saranno validi fino alla naturale scadenza. Tutto quanto concerne la toponomastica sarà deciso dalla Regione. Gli attuali singoli comuni non diventeranno una frazione, ma località. Sarà il nuovo comune unico a comunicare l’istituzione del nuovo soggetto ai gestori delle utenze elettriche, telefoniche, riscaldamento. Sarà necessario comunicare alle compagnie di assicurazione private la variazione del nome del comune. Le banche dovranno adeguare l’Iban dei propri clienti».

Con un comune unico sarà possibile concorrere con posizioni di privilegio nell’acquisizione di risorse con le quali avviare progetti emblematici come il campus scolastico, la variante di Cerete, la casa di riposo e investire nella rete di trasporto pubblico.

Il nuovo comune avrà un nuovo nome che sarà deciso dai cittadini in sede referendaria. Attualmente una commissione ha deciso tre nomi tra cui fare cadere la scelta: Borghi Presolana, Borlezza e Larna (di origine storica, presso la val Larna nacque anche San Narno).

I cittadini hanno comunque la possibilità di proporre alla commissione un nome alternativo. Le proposte possono essere vagliate entro il mese di febbraio. Per inviarle è possibile scrivere a  info@comune.cerete.bg.it  –  info@comune.finodelmonte.bg.it  –  info@comune.onore.bg.it  –  info@comune.rovetta.bg.it  –  info@comune.songavazzo.bg.it. La proposta può essere anche anonima, per questo è possibile usare apposite urne poste presso gli uffici comunali.

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