L’aeroporto di Orio al Serio si conferma il terzo scalo italiano, dopo Fiumicino e Malpensa. Il 2015 è stato l’anno in assoluto più positivo dal 2001 in termini di andamento operativo. Il bilancio chiude con un movimento di 10.404.625 passeggeri e un incremento del 18,6% rispetto al 2014, quando però le attività si sono fermate per alcuni giorni in coincidenza con l’ultima fase dei lavori di rifacimento della pista e ammodernamento delle infrastrutture di volo. Pure considerando l’aggiunta del virtuale numero di passeggeri trasferiti in altro scalo, si tratterebbe di un incremento percentuale a doppia cifra corrispondente a oltre un milione di passeggeri in più.
«Queste cifre confermano le scelte programmatiche di Sacbo che ha puntato sul potenziamento e adeguamento delle infrastrutture con l’obiettivo di sostenere le potenzialità di traffico e garantire la qualità elevata dei servizi all’utenza costituita da passeggeri, compagnie aeree e quanti operano all’interno e all’esterno dell’aerostazione e sul territorio circostante – si legge in una nota della società che gestisce l’aeroporto –. Il risultato raggiunto è anche frutto di un costante e professionale impegno di tutta la squadra che, nonostante il contesto di forte difficoltà che ha caratterizzato il sistema del trasposto aereo, è riuscita a raggiungere risultati davvero significativi».
«A partire da maggio 2015 – prosegue la nota – si sono resi disponibili il nuovo terminal partenze e la corrispondente area arrivi, insieme alla nuova viabilità di accesso e alle aree di sosta. L’aumento dei passeggeri è stato sostenuto dai voli di linea, caratterizzati da load factor sempre superiori alla media, che hanno consentito di non risentire della flessione registrata dal settore charter, influenzato dal calo dell’offerta verso le aree considerate a rischio».
L’Aeroporto di Bergamo conferma anche il ruolo strategico nel settore delle merci aeree movimentate dai vettori courier che si attestano sempre oltre le 120mila tonnellate annue. A fronte del trend generale positivo, si registrano un totale complessivo di 76.078 movimenti aerei, di cui 74.446 riferiti all’aviazione commerciale.
«In tale scenario Sacbo – conclude il comunicato – ha avviato l’iter per il nuovo Piano di sviluppo aeroportuale (Psa), con la presentazione del master plan in fase di redazione nella sede di Enac attraverso la novità costituita dal processo partecipativo mirato a coinvolgere gli enti locali territorialmente interessati. La proposta di Psa al 2030 verte su uno sviluppo modulato dalla componente passeggeri, contestuale alla progressiva diminuzione dell’impatto acustico e atmosferico, e sulla dotazione del collegamento ferroviario con lo scalo».

















