Più che un presepe è un percorso per riflettere sulla Natività. Allestito ad Albino nella chiesa di Sant’Anna, aiuta ad immergersi nel mistero della nascita di Gesù. Le opere d’arte, le immagini, i giochi di luce creano un clima di raccoglimento. Viene spontaneo meditare, pregare per chi crede.
«Il presepe dei Misteri della gioia» è stato realizzato negli spazi del complesso di Sant’Anna. Oggi è l’ultimo giorno disponibile per visitarlo, dalle 17 alle 19. «Abbiamo preso spunto dai Misteri della gioia del rosario, che vanno dall’Annunciazione all’infanzia di Gesù – spiega Fabio Gualandris -. Questo perché in uno degli ambienti del percorso sono esposti quattro quadri che rappresentano questi momenti della vita di Cristo».

«Il percorso – prosegue Gualandris – parte dalla sacrestia, dove è allestita una piccola Annunciazione, per andare poi nel coro della chiesa cinquecentesca di Sant’Anna. Qui sono messe in evidenza tre opere recentemente restaurate che raffigurano la visita di Maria a Elisabetta, la presentazione di Gesù al tempio e la visita dei Magi alla Sacra famiglia. Si va poi in un altro ambiente, dove sono esposti dei plastici che riproducono alcuni angoli significativi di Albino: piazza San Giuliano e la chiesa prepositurale, la chiesa e il convento dei frati Cappuccini e Sant’Anna. Sono stati realizzati con materiali poveri da Bruno Gualandris, mio papà, scomparso da poco. Questi rappresentano il presepio e Albino come se fosse Betlemme: non c’è la Natività, ma solo i personaggi del presepe. La Natività è rappresentata nel luogo più semplice e umile di tutto il complesso: un corridoio, dove abbiamo ricavato una piccola grotta. Su un telo retroilluminato viene proiettato un video che rappresenta la nascita di Gesù per dire che da lì viene la luce».

















