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Gandellino, nel calendario i nonni del paese

C’è chi mette i panorami, chi gli angoli più belli delle contrade, chi dà spazio a gruppi e associazioni. A Gandellino, invece, i protagonisti del calendario 2016 sono i nonni del paese. Le 12 persone più anziane sono state fotografate da Roberto Rampinelli e spiccano sulla pagina di ogni mese. Un’idea che il sindaco Flora Fiorina spiega così: «Anche quest’anno abbiamo scelto di ricordare le origini e la tradizione, immortalando nei 12 mesi del calendario  i concittadini più longevi, a rappresentanza di tutti i nostri nonni che hanno contribuito a far crescere e a mantenere vivo il paese, affrontando le difficoltà e i problemi del periodo di guerra e degli anni post-bellici, quando vivere a Gandellino voleva dire, sovente, miseria e solitudine, dovuta alla lontananza dei coniugi impegnati nei lavori all’estero».

Così, gennaio è dedicato a Consilia Vedovati (classe 1923), febbraio a Michela Trivella (1924), marzo a Giovanna Dordi (1925), aprile a Vittoria Trivella (1921), maggio a Giacoma Corda (1927), giugno a Federico Lazzarini (1925), luglio a Isolina Salvoldi (1922), agosto a Beatrice Cedroni (1926), settembre a Lidia Dordi (1927), ottobre a Martina Verzeroli (1923), novembre a Maria Tonoli (1908), dicembre a Lina Lubrini (1927). «La disponibilità a concedere le proprie immagini – prosegue il sindaco – ha dimostrato ancora una volta il loro amore per le nostre montagne e la volontà di mantenere in vita realtà minori come Gandellino, realtà che però rappresentano le virtuose strutture portanti della nostra Repubblica». La prima cittadina conclude con una frase di Cesare Pavese: «Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante e nel terreno c’è qualcosa di tuo e che quando non ci sei resta ad aspettarti».

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