È stato necessario l’intervento del Soccorso alpino, nella notte a Lizzola, per aiutare un gruppo di escursionisti in difficoltà. Una ventina di persone, bergamasche e milanesi, ieri ha deciso di incamminarsi per una passeggiata serale oltre le piste da sci, raggiungere il rifugio vicino e rifocillarsi, prima del rientro. Quando però hanno cercato di far ritorno, la situazione si è rivelata meno agevole del previsto. Due di loro sono scivolati lungo un pendio e hanno riportato alcune escoriazioni. Nulla di grave, ma abbastanza da convincere il resto del gruppo a fermarsi e chiedere aiuto per evitare guai più grossi.
Intorno alle 23,30, la Centrale operativa del 112 ha allertato il Soccorso alpino. Otto tecnici della VI Delegazione Orobica hanno preso l’attrezzatura necessaria e a piedi hanno raggiunto il luogo dell’intervento, a circa 1500 metri di quota. Il gruppo è stato aiutato a scendere in sicurezza fino al piazzale del parcheggio. Non è stato necessario fare intervenire l’ambulanza, gli escursionisti sono rientrati con le proprie auto. L’operazione si è conclusa poco dopo l’una di notte.
Il Soccorso alpino ricorda che «in questi giorni, è opportuno porre sempre la massima attenzione alle condizioni climatiche, perché l’escursione termica tra le ore del giorno e quelle notturne provoca lo scioglimento della neve e del ghiaccio, che però di notte, in alcuni punti, può trasformare il terreno in una trappola. Le cadute da scivolamento possono essere anche molto gravi e quindi, oltre all’attrezzatura adeguata (ramponi, piccozza e la triade artva – pala- sonda), indispensabile per muoversi in montagna, soprattutto oltre certe quote, è importante programmare con grande cura l’itinerario prima di partire».

















